tasse e restrizioni

Così massacrano le famiglie, Flavio Briatore all'assalto del governo. Missile a Speranza: fa inca***re tutti!

Dopo aver presentato un nuovo locale a Roma nel cuore di quella che fu la Dolce vita, Flavio Briatore va all'assalto del governo sulle tasse alle imprese e prende di mira il ministro Roberto Speranza sulle restrizioni che "fanno inc***re gli altri Paesi". 

"È da qualche mese che sentiamo le dichiarazioni dei vari ministri italiani in cui si vantano di avere gestito meglio di tutti la situazione contagi, la situazione covi eccetera" dice l'imprenditore in un video su Instagram. Seduto con alle spalle le figure rotonde di Botero, mr Billionaire tira una stoccata sulla stretta agli arrivi in Italia anche per i vaccinati: "Siamo stati più bravi di tutti, dicono. Poi c'è il ministro Speranza che si sveglia mettendo delle restrizioni in Italia che sono le più severe in Europa, facendo anche inca***re tutti gli altri Paesi".

 

Con il governo di Mario Draghi, accusa Briatore, "non n si riesce mai a capire dove sei. Abbiamo un'emergenza, benissimo" ma è anche "un'emergenza fiscale: nei prossimi giorni tutti dovranno pagare l'Imu. Ma come fa un imprenditore normale che da due anni è chiuso a pagare il 100% di tasse senza neanche una realizzazione?", si chiede il manager e imprenditore. 

 

Per Briatore il pregresso, "tutta la parte vecchia", doveva essere rateizzata "in  almeno di 5 o 6 anni, prima di pagare le nuove tasse hai i i soldi nel cassetto come fai a pagare?". E poi la stoccata politica: "Poi vedi che cinema e teatro non pagano l'imu..." E capisci che "conta il peso politico", attacca, "se un ministro ha più peso politico" allora spuntano le facilitazioni. "Ma come fanno imprenditori, ristoratori, albergatori? Massacrano le famiglie e le imprese, una follia" conclude amaramente Briatore che ha presentato il suo nuovo progetto, un ristorante della catena "Crazy Pizza" che aprirà a Roma in via Veneto.

 

Briatore ha anche auspicato che via Veneto, strada-monumento della Dolce vita che l’imprenditore punta a rianimare dopo anni di declino, sia interdetta alle auto: "Sarebbe bello arrivare a una pedonalizzazione totale o parziale della strada".