Chi sono i piromani che stanno flagellando la nostra estate? A darci una mano a capire qualche dato è il Corpo forestale dello Stato: metà degli arresti del 2016 sono stati effettuati dai forestali sardi che hanno spiegato che si è trattato perlopiù di incendiari seriali. Oltre il 40 per cento degli incendi italiani sono colposi: c’è chi brucia qualcosa e perde il controllo delle fiamme, chi non spegne bene la griglia, chi getta la sigaretta accesa fra le sterpaglie. Del restante 60 per cento una minima parte è riconducibile a patologia psichica, il grosso a un incredibile mix di ripicche, liti di vicinato, teppismo e piccole vendette che diventano enormi inferni.
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Il Corpo Forestale dello Stato, per incarico del Governo, ha condotto una indagine approfondita sulle cause principali degli incendi boschivi, al fine di delineare un quadro articolato del fenomeno e intraprendere azioni mirate alla prevenzione e al contrasto degli incendi stessi. L’indagine ha riguardato l’intero territorio nazionale ed è stata effettuata dal Servizio Antincendio del CFS con la collaborazione degli Uffici Forestali nelle Regioni a statuto ordinario e dei Servizi Antincendio delle Regioni e Province Autonome. Si sono considerate cinque categorie di cause: naturali, accidentali, colpose, dolose e dubbie, che sono state disaggregate in un ventaglio di motivazioni in relazione ai profili sociali, economici e produttivi delle diverse realtà territoriali.









