Leggi il settimanale
Cerca
Edicola digitale
+

Tagadà, la rivelazione di Bassetti e la speranza per i ristoranti: "Nessuna prova di virus nell'aria, zero contagi"

  • a
  • a
  • a

Matteo Bassetti non è tipo da risparmiare critiche quando c’è qualcuno da randellare sulla gestione del Covid e in questo caso l’infettivologo non si trattiene sulla gestione dei ristoranti, con quelli al chiuso che per il momento non possono servire pasti ai clienti. Il direttore della clinica malattie infettive del San Martino di Genova è ospite di Tagadà su La7 e approfondisce la questione rispondendo alle domande di Tiziana Panella: “Fino a un mese fa avevamo la possibilità di mangiare nei ristoranti all’interno a pranzo nelle zone gialle, nel pieno della terza ondata, con contagi di due o tre volte più alti di quelli che ci sono oggi. Adesso si è deciso di riaprire chiudendo l’interno, basandosi sul fatto che il virus può essere trasmesso per via aerosolica, ma anche su queste cose c’è bisogno che siano documentate. Io ad oggi, francamente, non ho evidenze che qualcuno si è contagiato al ristorante per via aerosolica, cioè senza contatto diretto al tavolo. Se c’è un tavolo a 5 metri dal mio non c’è prova che mi possa contagiare per colpa di quel tavolo, me la devono portare la prova che ci si contagia”. 

 

 

“Al San Martino di Genova - rivela in anteprima su La7 l’infettivologo - abbiamo provato a rilevare con un gorgoliatore, all’interno di stanze con pazienti positivi al Covid e con problematiche respiratorie, quanto virus c’era nell’aria. Sa quanto ne abbiamo trovato?”. La curiosità è tanta e la Panella dallo studio non può che chiedere i risultati del test a Bassetti. “Zero” la risposta che spiazza lo studio televisivo. 

 

 

“Allora questo è un argomento che bisogna affrontato con un po’ più di approfondimento dal punto di vista scientifico. L’aerosolizzazione c’è, è evidente, ma dobbiamo dimostrare che quella aerosolizzazione porti con certezza alla trasmissione del virus. Il tutto per dire - conclude Bassetti - che in un ristorante al chiuso, quando si va al bagno o alla cassa con la mascherina e poi si siede al suo tavolo e sta distanziato rispetto ad un alto tavolo non vedo francamente dove sia il problema”.

 

Dai blog