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svolta

Preso l'assassino di Sonia Di Maggio, era uscito dall'ospedale psichiatrico. Uccisa a coltellate a Minervino di Lecce

La svolta è arrivata questa mattina, quando nel centro di Otranto, in provincia di Lecce, è stato fermato l'uomo ritenuto l’autore dell’assassino di Sonia di Maggio, 29 anni, avvenuto ieri sera a Specchia Gallone, frazione di Minervino di Lecce.

Si tratta di Salvatore Carfora, di Torre Annunziata, in provincia di Napoli, noto alle forze dell’ordine, che in passato era stato legato sentimentalmente alla vittima. La giovane da poco tempo si era trasferita nel Salento dove viveva con il nuovo fidanzato, che ha assistito al delitto, e alla famiglia di quest’ultimo.  Carfora è stato fermato vicino alla stazione di Otranto (Lecce) ed era ricercato da ieri sera dopo un’aggressione mortale in strada nel Salento, l’uomo è stato fermato non molto lontano dalla via in cui la ragazza, sua ex compagna, ieri sera è stata accoltellata a morte dopo una lite. 

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Carfora, già noto alle forze dell’ordine, era uscito dall’ospedale psichiatrico giudiziario di Aversa lo scorso 19 giugno. La polizia è risalita a lui sin da subito grazie alle testimonianze raccolte sul luogo dell’assassinio. Al momento l’uomo si trova in commissariato, sotto interrogatorio .

Dopo l'aggressione l’omicida era scappato a piedi riuscendo a dileguarsi. Ad indicare l’ex compagno della giovane come l’assassino sono stati l’attuale fidanzato, un giovane operaio residente a Minervino di Lecce, e la madre di quest’ultimo.

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La donna, in particolare, ha raccontato che l’omicida, in precedenza aveva minacciato suo figlio per avere allacciato una relazione sentimentale con Sonia Di Maggio. La ragazza viveva nel Salento da alcune settimane con il nuovo fidanzato. "Era educata e non faceva male a nessuno, per quello ne so io", ha affermato la madre dell’attuale compagno. L’omicida si sarebbe avvicinato alle spalle della ragazza mentre questa si trovava in via Giovanni Pascoli assieme al fidanzato. I due erano appena usciti di casa per fare alcune compere quando la giovane è stata aggredita con un coltello. Alcune pugnalate hanno colpito al collo la vittima che avrebbe istintivamente fatto scudo con il corpo al fidanzato. Quest’ultimo, nel tentativo di allontanare l’aggressore avrebbe cercato di afferrare qualcosa per colpirlo, senza, tuttavia, riuscire nel suo intento. Poi il giovane ha chiesto aiuto alla madre che è giunta sulla scena del delitto quando la vittima era ormai riversa sul marciapiede in fin di vita. Al loro arrivo, i sanitari del 118 non hanno potuto fare nulla. 

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