I fratelli Bianchi negano tutto: "Non abbiamo ucciso noi Willy, facevamo da pacieri"
I fratelli Bianchi, accusati dell'omicidio di Willy Monteiro, hanno negato di averlo pestato fino a provocarne la morte. "Siamo dispiaciuti e distrutti perché accusati di un omicidio che non abbiamo commesso", hanno detto al gip di Velletri i fratelli Marco e Gabriele Bianchi durante l’ interrogatorio di convalida dell’arresto nel carcere romano di Rebibbia per l’omicidio di Willy, ucciso nella notte tra sabato e domenica a Colleferro.
"I miei assistiti non hanno partecipato alla rissa. Sono scesi dalla loro auto per fare da paciere dopo aver visto alcuni loro amici coinvolti nella rissa. Al giudice hanno indicato i nomi di questi amici", ha detto l’avvocato Massimiliano Pica, difensore dei fratelli Marco e Gabriele Bianchi, al termine dell’ interrogatorio. "Si sono fermati per cercare di dividerli - ha spiegato il difensore - avranno anche sbracciato, ma non hanno partecipato".
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