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Fonseca su Florenzi: "Ha chiesto lui di andare via"

Alla vigilia del Sassuolo il tecnico spiega l'addio del capitano

Fonseca su Florenzi: "Ha chiesto lui di andare via"

Florenzi si allena con il Valencia

Dopo il pari nel derby con la Lazio incombe il Sassuolo ma in casa Roma si parla quasi esclusivamente di mercato, tra operazioni in entrata e un addio, quello di capitan Florenzi, che ha scatenato qualche polemica. «Abbiamo acquistato tre giocatori, Ibanez, Villar e Perez, tre giovani, pensando al futuro della Roma - spiega in conferenza stampa l’allenatore giallorosso Paulo Fonseca - e Florenzi è andato al Valencia, in un prestito di quattro mesi. Ho sempre detto che il mercato di gennaio non mi piace, perché non è facile trovare calciatori: per me in questo momento o arrivano giocatori pronti ed esperti per poter entrare nella squadra oppure si deve andare sul futuro. E questi tre giocatori sono una prospettiva per il futuro». È ovviamente il "caso Florenzi" a suscitare il maggiore interesse: «Tra noi abbiamo avuto una conversazione molto serena e diretta. Florenzi è un grandissimo professionista. Ha sempre avuto un grande atteggiamento da capitano, sempre. Abbiamo parlato: il calciatore vuole giocare di più, cosa che non posso promettere a nessuno. Ha avuto questa opportunità del Valencia ed è andato lì per volontà propria. Tra noi non c’è stato mai alcun problema, desidero di cuore che a Valencia sia felice». E ancora: «Alessandro aveva solo più voglia di giocare, a fine stagione c’è l’Europeo e il calciatore ha parlato con me e con la società. Quella che si è prospettata sembrava una buona soluzione. Non abbiamo pensato al futuro. Vedremo quale sarà il rendimento del giocatore, anche in Nazionale, e poi valuteremo. Non stiamo pensando alla prossima stagione».

Detto che il giovane difensore turco Cetin resterà a Trigoria, Fonseca conferma anche Kalinic nel ruolo di vice-Dzeko: «Non è facile trovare un attaccante in questo momento. Kalinic ha sei mesi di lavoro con noi, far arrivare un nuovo attaccante di qualità in questo momento non è facile e avrebbe bisogno di tempo per adattarsi alla nostro tipo di gioco. Se cambiamo, deve essere per un giocatore pronto a scendere in campo. E in questo momento non è facile». Tornando al campo, il Sassuolo non è certo avversario da prendere sottogamba: «È una delle squadre che mi piace di più, ha coraggio, qualità offensiva, se la lasci giocare è difficile. Spero in una partita aperta, perchè entrambe le squadre vogliono giocare ed attaccare».

Il derby ha ribadito la mancanza di cattiveria dei giallorossi nell’area di rigore: «Speriamo di invertire la tendenza. La squadra crea molte occasioni, ma devo essere onesto: questa capacità di decidere cosa fare all’ultimo momento è propria dei calciatori più esperti. Kluivert e Under sono giovani e con il tempo credo che miglioreranno ma devo dire che la squadra crea tante occasioni per segnare. Credo che dovremo migliorare, lavorando sempre di più come stiamo facendo adesso».

Dopo il pari nel derby con la Lazio incombe il Sassuolo ma in casa Roma si parla quasi esclusivamente di mercato, tra operazioni in entrata e un addio, quello di capitan Florenzi, che ha scatenato qualche polemica. «Abbiamo acquistato tre giocatori, Ibanez, Villar e Perez, tre giovani, pensando al futuro della Roma - spiega in conferenza stampa l’allenatore giallorosso Paulo Fonseca - E Florenzi è andato al Valencia, in un prestito di quattro mesi. Ho sempre detto che il mercato di gennaio non mi piace, perchè non è facile trovare calciatori: per me in questo momento o arrivano giocatori pronti ed esperti per poter entrare nella squadra oppure si deve andare sul futuro. E questi tre giocatori sono una prospettiva per il futuro». È ovviamente il "caso Florenzi" a suscitare il maggiore interesse: «Tra noi abbiamo avuto una conversazione molto serena e diretta. Florenzi è un grandissimo professionista. Ha sempre avuto un grande atteggiamento da capitano, sempre. Abbiamo parlato: il calciatore vuole giocare di più, cosa che non posso promettere a nessuno. Ha avuto questa opportunità del Valencia ed è andato lì per volontà propria. Tra noi non c’è stato mai alcun problema, desidero di cuore che a Valencia sia felice».

E ancora: «Alessandro aveva solo più voglia di giocare, a fine stagione c’è l’Europeo e il calciatore ha parlato con me e con la società. Quella che si è prospettata sembrava una buona soluzione. Non abbiamo pensato al futuro. Vedremo quale sarà il rendimento del giocatore, anche in Nazionale, e poi valuteremo. Non stiamo pensando alla prossima stagione». Detto che il giovane difensore turco Cetin resterà a Trigoria, Fonseca conferma anche Kalinic nel ruolo di vice-Dzeko: «Non è facile trovare un attaccante in questo momento. Kalinic ha sei mesi di lavoro con noi, far arrivare un nuovo attaccante di qualità in questo momento non è facile e avrebbe bisogno di tempo per adattarsi alla nostro tipo di gioco. Se cambiamo, deve essere per un giocatore pronto a scendere in campo. E in questo momento non è facile». Tornando al campo, il Sassuolo non è certo avversario da prendere sottogamba: «È una delle squadre che mi piace di più, ha coraggio, qualità offensiva, se la lasci giocare è difficile. Spero in una partita aperta, perché entrambe le squadre vogliono giocare ed attaccare».

Il derby ha ribadito la mancanza di cattiveria dei giallorossi nell’area di rigore: «Speriamo di invertire la tendenza. La squadra crea molte occasioni, ma devo essere onesto: questa capacità di decidere cosa fare all’ultimo momento è propria dei calciatori più esperti. Kluivert e Under sono giovani e con il tempo credo che miglioreranno ma devo dire che la squadra crea tante occasioni per segnare. Credo che dovremo migliorare, lavorando sempre di più come stiamo facendo adesso». 

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