Usare le scale e non l'ascensore, oggi l'iniziativa anti sedentarietà del 'No Elevators Day'
Milano, 28 apr. (Adnkronos Salute) - La 'palestra' può essere ovunque, in ogni angolo della città, ed è aperta h24. Basta saper riconoscere nella nostra quotidianità le occasioni di esercizio fisico. Un esempio su tutti: usare le scale invece dell'ascensore (e delle scale mobili). E' il messaggio su cui punta il 'No Elevators Day', iniziativa promossa dall'associazione International Sport and Culture Association (Isca) l'ultimo mercoledì di aprile, che quest'anno è il 29.
La Giornata senza ascensore rientra nella cornice della campagna 'NowWeMOVE 2026', che riunisce una serie di progetti e iniziative finalizzate a incoraggiare un maggior numero di persone a muoversi. "E' sempre stata un modo per attirare l'attenzione delle persone su un modo semplice e accessibile per fare attività fisica", spiegano i promotori online. "I livelli di inattività continuano ad aumentare in tutto il mondo, e con essi anche molte malattie e infortuni. Pertanto, è evidente la necessità di promuovere modi semplici per mantenersi attivi".
L'invito è a "considerare le scale come uno strumento attraente, divertente e utile per trovare il proprio movimento" e a "unirsi per diffondere il messaggio invitando altre persone a condividere le proprie idee su come usare le scale". Una sorta di 'trekking urbano' per sfidare la sedentarietà. Come si può partecipare? "Basta usare le scale e condividere i movimenti con foto e video accompagnati dai due hashtag della campagna #UseTheStairs e #NoElevatorsDay", spiegano gli organizzatori. Il 'No Elevators Day' nasce nel 2015 come evento europeo, ricorda Isca. "Per 3 anni è diventato uno degli eventi più popolari di NowWeMove e nel 2018 è diventato un evento globale".
Negli anni l'iniziativa è cresciuta toccando dall'Europa all'America Latina e ricevendo il supporto anche di istituzioni (Ue compresa). Si è celebrato anche ai tempi di Covid-19, per motivare le persone a muoversi anche in quella difficile situazione. "Nonostante la pandemia - ricordano gli organizzatori - nel 2020 l'iniziativa ha visto la partecipazione di 50 Paesi in 6 continenti".
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