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Sanità: 17mila operatori Pronto soccorso formati ad assistere vittime violenza

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Milano, 25 nov. (Adnkronos Salute) - Sono 17.637 gli operatori sociosanitari dei Pronto soccorso italiani, su un totale di 26.347 professionisti coinvolti, formati con successo dall'Istituto superiore di sanità (Iss) per l'individuazione precoce e l'assistenza alle vittime di violenza. Dei 651 Pronto soccorso presenti nella Penisola, 642 hanno aderito al programma formativo a distanza e il 97,7% di questi ha avuto almeno un dipendente/professionista che ha concluso l'intero programma formativo. Sono i dati diffusi oggi dall'Iss in occasione della Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne, istituita dall'Assemblea generale delle Nazioni Unite.

Il programma di formazione a distanza, nato da un accordo tra il ministero della Salute (Ufficio 9 - Tutela della salute della donna, dei soggetti vulnerabili e contrasto alle diseguaglianze, Direzione generale della Prevenzione sanitaria) e l'Iss (Unità operativa Ricerca psico-socio-comportamentale, Comunicazione, Formazione - Dipartimento Malattie infettive e Servizio Formazione-Presidenza) - spiega l'Iss in una nota - ha l'obiettivo di "individuare il più rapidamente possibile i segni di violenza attraverso le competenze tecnico-scientifiche e comunicativo-relazionali degli operatori sociosanitari che entrano in contatto con vittime, talvolta inconsapevoli e più spesso silenziose".

Un'opera ancora più importante in questo periodo considerando che "la pandemia di Covid-19 ha aumentato la probabilità di abusi a seguito del maggior tempo trascorso in casa dalle donne insieme agli stessi maltrattanti. Altro effetto dell'emergenza è l'aumento del consumo di alcol da parte dei maltrattanti, un importante fattore di rischio, in quanto spesso causa scatenante di episodi di violenza domestica".

L'Istituto superiore di sanità ricorda che chi è vittima di violenza può contare su diversi strumenti: Numero rosa 1522 gratuito antiviolenza e anti-stalking, che fornisce assistenza e supporto tutti i giorni 24 ore su 24; App 1522 per smartphone, disponibile su Ios e Android, che consente alle donne di chattare con le operatrici e chiedere aiuto e informazioni in sicurezza; App You Pol realizzata dalla Polizia di Stato per segnalare episodi di spaccio e bullismo, estesa anche ai reati di violenza che si consumano tra le mura domestiche, attraverso cui è possibile trasmettere in tempo reale messaggi agli operatori della Polizia di Stato componendo il numero unico di emergenza 112.

Ancora, ci si può rivolgere a Centri antiviolenza; Pronto soccorso; farmacie; Telefono verde Aids e Ist 800 861061, con personale esperto risponde dal lunedì al venerdì dalle 13 alle 18; 112, da chiamare senza esitazioni - raccomanda l'Iss - in caso di aggressione fisica o minaccia di aggressione fisica; se si è vittima di violenza psicologica; se si sta fuggendo con i figli; se il maltrattante possiede armi.

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