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L'AGGRESSIONE

Ostia, clan Spada spacca il naso a un giornalista Rai

Il fratello del boss condannato picchia l'inviato della troupe di Nemo. Ira del ministro: "No zone franche"

Ostia, clan Spada spacca il naso a un giornalista Rai

Finisce malissimo l'avventura della troupe della trasmissione di Rai2 Nemo ad Ostia per parlare delle elezioni municipali. Il giornalista Daniele Piervincenzi ed il suo operatore sono stati aggrediti in maniera brutale da Roberto Spada, fratello di Carmine condannato a 10 anni per estorsione con l'aggravante del metodo mafioso. L'uomo, titolare di una palestra, ha sferrato una violenta ed improvvisa testata a Piervincenzi. Il giornalista ha riportato la frattura del naso ed è stato operato d'urgenza.

L'inviato di "Nemo" chiedeva un parere sul presunto appoggio della famiglia Spada a Casapound nelle elezioni municipali di Ostia. L'aggressore si è poi giustificato su Facebook: "Io comprendo e rispetto il lavoro di tutti...dopo un'ora e mezza di continuo non voglio rilasciare nessuna intervista....entrava a forza in una associazione per soli soci... disturbando una sessione e spaventando mio figlio.... voi che avreste fatto???.

In serata la procura di Roma ha aperto un fascicolo sull'aggressione. Spada è indagato per lesioni e i magistrati attendono il referto dei medici per valutare se si tratti di "lesioni gravi" o "gravissime". Piervincenzi si è detto pronto a perdonarlo ma "lui deve chiedere perdono alla città di Ostia per quello che stanno facendo". Parlando a 'La Vita in Diretta' il cronista si è detto stupito della reazione di Spada. "Lui rispondeva alle domande, che poi erano domande non tanto sul clan Spada, sulle vicende giudiziarie, ma erano domande incentrate su quello che è successo a Ostia nelle scorse settimane, cioè il voto, la campagna elettorale - ha raccontato - io non mi sarei mai aspettato di essere colpito al volto con una testata né con un manganello".

Unanime la reazione del mondo della politica a partire dalla sindaca di Roma, Virginia Raggi. "La violenza del clan Spada è inaccettabile", ha twittato. Il presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni ha telefonato al giornalista. Durissime le parole del ministro dell'Interno, Marco Minniti che ha detto di considerare la questione 'molto grave'. Il responsabile del Viminale sta seguendo in prima persona l'accaduto rimarcando che in Italia non possono esistere zone franche. Il segretario del Pd, Matteo Renzi, ha definito l'accaduto: "Un atto che ha anche un terribile valore simbolico a cui lo Stato deve rispondere con la forza del diritto, riaffermando in pieno la legalità e il controllo del territorio". Il candidato premier del Movimento 5 Stelle, Luigi Di Maio ha parlato di "episodi intollerabili da condannare con fermezza da parte di tutti i cittadini" mentre per il capogruppo di Forza Italia alla Camera, Renato Brunetta, si è trattato di una "violenza assurda". Anche la leader di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni, ha bollato la vicenda come "aggressione inaccettabile" e lo stesso gruppo di CasaPound si è smarcato. "Roberto Spada non è un nostro esponente. Con lui non condividiamo nulla se non una sua presenza ad una festa per bambini in piazza 18 mesi fa. Non rispondiamo certo delle sue azioni e la violenza è sempre deprecabile", ha detto a chiare lettere il vicepresidente Simone Di Stefano.

In una nota congiunta il presidente ed il direttore generale della Rai, Monica Maggioni e Mario Orfeo,hanno ribadito la loro "piena solidarietà" alla troupe "brutalmente malmenata" assicurando che l'Azienda garantirà piena assistenza anche in sede legale". Per lo scrittore Roberto Saviano, infine, Ostia è "come San Luca, Corleone e Casal di Principe" per cui "alla luce di tutto questo combattere CasaPound significa fare antimafia".

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