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IL CRACK DELLE BANCHE

Così il Pd ha nascosto la blacklist dei debitori del Montepaschi

Così il Pd ha nascosto la blacklist dei debitori del Montepaschi

No alla blacklist dei debitori insolventi che hanno contribuito al crack delle banche salvate dallo Stato. E' stato deciso dalla commissione Finanze del Senato, che ha bocciato tutti gli emendamenti che prevedevano la pubblicazione dei nomi invocati da settimane dalla stampa e dall'opinione pubblica.

La commissione, infatti, nell'ambito della conversione del decreto legge "Salvarisparmio", si è limitata ad approvare un emendamento che prevede la possibilità di rendere pubbliche informazioni sui "profili di rischio" dei maggiori debitori degli istituti di credito salvati dallo Stato. Ma non saranno resi pubblici i nomi dei debitori stessi. Quello che il Parlamento (e l'opinione pubblica) potrà conoscere saranno informazioni più anonime, che però potranno dare un'idea di come la banca è stata gestita.

"Che schifo - ha commentato il leader della Lega Matteo Salvini - su richiesta di governo e Pd, è stata bocciata la proposta della Lega di rendere pubblici i nomi di chi ha avuto milioni di euro in prestito dalle banche e non li ha restituiti (fregando tutti gli altri risparmiatori), e ha bocciato anche la proposta di far restituire i benefit milionari da parte dei manager bancari con responsabilità accertate. Sarà contenta Maria Etruria Boschi". Il segretario del Carroccio ha inoltre annunciato che nel pomeriggio, dalle 16, sarà al Senato con altri esponenti della Lega per denunciare quanto accaduto.

Tornado al dl Salvarisparmio, la commissione ha approvato anche - perché prevista da uno degli emendamenti dell'esecutivo - la riapertura dei termini per le domande di rimborso forfettario delle obbligazioni subordinate di Banca Marche, Banca Etruria, CariFerrara e Carichieti. Le domande, da presentare entro il 31 maggio, potranno essere inoltrate al Fondo interbancario, e i rimborsi dovrebbero essere possibili anche agli eredi dei titolari, come i parenti fino al secondo grado e i conviventi "more uxorio".

Ora il provvedimento è atteso dall'Aula, dove la discussione potrebbe cominciare già oggi.

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  • Roberto

    Scannapieco

    12:12, 10 Febbraio 2017

    I BEI TEMPI

    rimpiango i tempi di berlinguer, almirante, moro, andreotti. Nonostante tutte le critiche non c'è paragone con i politici di oggi. Oggi la politica serve solo per fare affari, senza ideologie, tanto che non capisci più cosa è di destra o di sinistra, quale classe rappresenta un partito o un sindacato, quali interessi proteggono, quale visione hanno del mondo, della politica, della società, del futuro. Pensano solo alle loro tasche, a fare affari, a piazzare i parenti nei posti chiave, a garantirsi benefit, vitalizi, consulenze, incarichi ecc. ecc. Per i giovani capaci e onesti che vogliono farsi strada onestamente e senza compromessi ci sono rimasti pochi paesi al mondo in grado di garantire una vera democrazia, un vero rispetto delle regole e fra questi non c'è l'italia.

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  • Augusto

    Paci

    10:10, 09 Febbraio 2017

    PD continuatore della politica PCI

    Con la stessa, disonesta coerenza del PCI, primo responsabile della situazione fallimentare in cui è stata precipitata la terza banca italiana, la più antica del mondo, il PD si rifiuta di fare chiarezza sui nomi di debitori, spesso legati al partito stesso. Quello che è peggio è che la magistratura non HA MAI incriminato il PCI, controllore assoluto dell'istituto bancario per oltre 60 anni, con i suoi successori e con le istituzioni politiche locali sotto il suo controllo: comune e provincia di Siena, regione Toscana e fondazione Monte Paschi. VERGOGNA!!!!

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  • Augusto

    Paci

    10:10, 08 Febbraio 2017

    Ulteriore conferma della disonestà dei compagni!!!!

    Come ho già osservato più volte, questo importante istituto di credito, il più antico del mondo, è stato portato sull'orlo del fallimento dalle RUBERIE del partito comunista che lo ha controllato per oltre 65 anni!!!! Finché lo ha usato come bancomat, le dimensioni di questo istituto potevano sopportare queste ruberie. Poi, è intervenuta l'operazione sciagurata voluta da D'Alema per questo modesto istituto pugliese, pagato 2800 MILIARDI DI LIRE, quando ne poteva valere 2/300 ( sic????!!!!!)!! Non solo, contro l'ostentata senesità del Monte, Massimino fece diventare DG il suo tirapiedi dell'istituto pugliese, causando le disimissioni di Rinaldo Lascialfare, vice direttore di Gronchi, da oltre 40 ANNI al Monte, dato DG anche da Milano Finanza dopo che Gronchi era diventato AD della nuova spa, che se ne andò sbattendo la porta!!! Poi, il De Bustis fu allontanato, avendo causato DECINE DI MILIONI di euro di rimborsi ai risparmiatori, ai quali erano stati venduti fondi fasulli, ideati da De Bustis, come ' for you ' e ' my way ', grande fan di Frank Sinatra!!! Il colpo finale e micidiale è venuto con l 'operazione Antonveneta, fatta pagare una cifra assurda, superiore di MILIARDI DI EURO a quella pagata pochi mesi prima dalla banca francese che l'ha venduta al Monte!!! Questa vergognosa operazione, intervenuta in una congiuntura di crisi finanziaria mondiale, ha messo definitivamente in ginocchio il Monte, portandolo sulla soglia del fallimento!! E la magistratura dov'è???!!!!!

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