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Il caso

Mastella attacca i magistrati in pensione

Il Guardasigilli - il 29 settembre sul suo sito - si è difeso dalle accuse mosse sul libro di Rizzo e Stella. «Fa lo spiritoso su di me perché sarei andato in aspettativa dalla Rai tanti anni fa, facendomi pagare contributi previdenziali per la pensione da giornalista pur essendo stato eletto in Parlamento». Nel blog, l'articolo del ministro spiega come sono andati realmente i fatti. Mastella racconta la vicenda spiegando il meccanismo che ha portato all'errore Stella, dichiarando anche di aver pagato i contributi fino ad arrivare alla pensione, dal 1998 per quasi dieci anni. Ha al contempo precisato che l'aspettativa obbligatoria, nel momento in cui si è eletti in Parlamento, è un obbligo nato dopo il suo caso. Poi, ancora rivolgendosi all'autore de La Casta, ha sputato il rospo e ha dichiarato che un magistrato che si è messo in pensione volontariamente prima dei 50 anni e che prende la pensione anticipatamente comulata allo stipendio da parlamentare c'è. «Gli autori della Casta sanno di chi parlo», dice Mastella. Attualmente, in Parlamento, l'unico magistrato che è andato in pensione antipatamente e percepisce lo stipendio da parlamentare è Antonio Di Pietro.

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