cerca

FOLLIA DEI MERCATI

Il trader e l'algoritmo sbagliano La sterlina crolla in due minuti

Il dito pesante del trader e l'algoritmo pazzo mandano in tilt la sterlinaIn due minuti scende ai minimi da 31 anni contro il dollaro

Il dito "pesante" di un trader che ha sbagliato a digitare un ordine di acquisto. O forse uno di quegli algoritmi che riassumono in una formula scelte complesse, che dovrebbe fare l'intelligenza umana per essere delegate a una macchina. Non si sa con certezza cosa sia stato a generare il "flash crash", un crollo lampo, che la scorsa notte ha affossato le quotazioni della sterlina sui mercati asiatici, portandola a un minimo da 31 anni sul dollaro, a quota 1,1841, e da 7 anni sull'euro, a 0,9415. Un abisso aperto per 120 secondi nelle contrattazioni finalizzate a comprare valuta con le quali poi pagare le transazioni commerciali. In questo vorticoso mercato qualcosa non ha funzionato. Anche se nel giro di pochissimo tempo, circa due minuti, la quotazione si è normalizzata ed è tornata sopra 1,24 sul biglietto verde. Una variazione dei cambi scatenata dagli ordini automatici degli operatori, scattati nella fase iniziale, quando la liquidità è scarsa e il valore delle valute è soggetto a oscillazioni più forti. Gli ordini automatici si sono concentrati al ribasso sulla sterlina perché la giornata era caratterizzata da forti tensioni sulla Brexit. Tra le ipotesi fatte sulle cause della volatilità così elevata anche quella di software usati nelle sale degli analisti in grado di individuare le news in grado di generare turbolenze sui mercati. In particolare il presidente francese Hollande aveva espresso una posizione dura nei confronti dell'uscita del Regno Unito dall'Europa.  

Commenti

Condividi le tue opinioni su Il Tempo

Caratteri rimanenti: 1500