Esplode fabbrica Strage tra le fiamme
Si temono 15 morti. Oltre 150 i feriti Allarme nube tossica. Città evacuata
Un boato, quasi un terremoto ha squarciato un impianto di fertilizzanti della West Fertilizer in Texas, a circa 20 miglia a nord da Waco. Secondo l'ultimo bilancio della polizia i morti sono fra cinque e 15, i feriti 160, di cui molti in gravi condizioni. Nel raggio di 5 chilometri, una decina gli edifici in fiamme e una sessantina di case rase al suolo. Numeri ancora parziali della strage provocata dallo scoppio della fabbrica che si trova nei pressi di West, un piccolo centro a trenta chilometri da Waco, in Texas. Ancora non si conoscono le cause dell'esplosione, anche se in base alle prime indagini è stato escluso il dolo. La polizia ha riferito che sono ancora in corso le ricerche di eventuali superstiti: non è chiaro quante persone si trovino ancora intrappolate tra i detriti. L'incendio all'impianto è ora sotto controllo, ma le case limitrofe continuano a bruciare. Ed è ormai certo che in seguito alla combustione si sia formata un'enorme nube tossica, tanto che i 2.800 abitanti della cittadina sono stati fatti evacuare nella notte. Nube che ostacola le operazioni di soccorso dei vigili del fuoco: nessuno può avvicinarsi, spiega un portavoce della sicurezza dello Stato del Texas. Fra le prime vittime ci sono alcuni vigili del fuoco e un agente di polizia. L'impianto era alla periferia del centro abitato e l'esplosione ha investito l'area con la forza di un terremoto: 2,2 gradi la magnitudo registrata dall'istituto simologico americano. In zona c'è anche una casa di riposo per anziani da cui sono stati portati via i 135 ospiti; chiuse le forniture di gas, i vigili del fuoco stanno disperatamente passando al setaccio casa per casa, in cerca di persone che potrebbero esservi rimaste intrappolate. Un ospedale da campo è stato frettolosamente allestito nel vicino impianto di football americano in cui vengono portati ustionati e persone ferite. Il racconto dei testimoni è raggelante: «E stato come una bomba atomica scoppiata in giardino», racconta il sindaco Tommy Muska ancora sotto shock. «Dopo il botto terribile - aggiunge - abbiamo visto salire in cielo un'enorme palla di fuoco, un altissimo fungo di fumo alto decine di metri». Col passare delle ore preoccupa la nube tossica che si è formata in seguito alla devastante esplosione. Evacuate le zone circostanti più a rischio: «Ora la nostra principale preoccupazione è quella di aiutare la gente - dicono i soccorritori - stiamo verificando che negli edifici danneggiati, circa una settantina non ci siano vittime». Le dimensioni dell'incendio al momento sono contenute ma «in ogni caso i pompieri non possono andare sul posto - ha spiegato lo sceriffo - perché c'è il rischio che possa esplodere un altro serbatoio. Lo scenario è devastante. Sembra una zona di guerra». Nella zona dov'è avvenuta lesplosione è allarme meteo: i meteorologi prevedono una forte perturbazione in arrivo con venti molto intensi, che potrebbero spingere la nube tossica, con 25 tonnellate di ammoniaca molto lontano dall'area di West dove è avvenuta la tragedia.
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