Usa, show di Trump per le elezioni di midterm tra promesse e appelli
Dallas, 10 set. (askanews) - Donald Trump ha trasformato la prima convention repubblicana dedicata alle elezioni di midterm in una difesa della guerra contro l'Iran e in un appello agli elettori a consentire al partito di mantenere il controllo del Congresso, promettendo tra l'altro un cosiddetto "dividendo Trump" da 5.000 dollari a ogni americano adulto in caso di vittoria, a condizione di spenderlo all'interno del Paese.
Un lungo discorso di quasi due ore, partito senza mezzi termini: "In 55 giorni gli americani andranno a votare per le elezioni più importanti della storia del nostro Paese. Il vostro voto deciderà se il nostro Paese inizierà con il piede sbagliato i prossimi 250 anni o andrà avanti e non si guarderà mai indietro", aggiunendo:
"Fate finta che ci sia io sulla scheda elettorale. Sono sulla scheda elettorale.... ".
"Se affidate il futuro dell'America ai Democratici - ha proseguito nel suo discorso - il Paese ci metterà un decennio per rialzarsi. Votate per i Repubblicani".
Trump è tornato più volte sulle ragioni che lo hanno spinto ad attaccare l'Iran, sostenendo che Washington non avesse altra scelta per impedire a Teheran di dotarsi di un'arma nucleare, ed evocando la possibilità di nuovi attacchi. Ha anche scherzato sull'ipotesi di ribattezzare lo Stretto di Hormuz "Stretto di Trump", mentre l'Iran continua a ostacolare il traffico petrolifero attraverso una delle principali rotte energetiche mondiali.
Sul fronte interno, il presidente ha legato direttamente il risultato del voto alla possibilità di proseguire la sua agenda in un momento difficile per i repubblicani sul terreno del costo della vita. E ha cercato di attribuire ai democratici la responsabilità della crisi del potere d'acquisto. Infine, parlando poi della "nazionalizzazione" dei toponimi geografici dopo le recenti proposte per rinominare il Golfo del Messico in "Golfo d'America" e il Lago Ontario in "Lago America", ha scherzato:
"Beh, potremmo passare agli oceani, come l'Oceano Pacifico e l'Oceano Atlantico. Non possiamo averli entrambi, non credo si possano fare entrambi. Ma l'altro giorno ne abbiamo ideato uno che riteniamo appropriato. C'è uno Stato confinante, il New Mexico. Pensiamo che dovrebbe chiamarsi New America. New America. Credo che alla gente piaccia molto l'idea".
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