Venezia, il regista dissidente russo Khrzhanovsky: sto con l'Ucraina
Venezia, 9 set. (askanews) - Il regista dissidente russo Ilya Khrzhanovsky sfila sul red carpet con le attrici Radmila Shchogolieva e Maria Nafpliotou per "Dau", presentato alla Mostra del Cinema di Venezia in Concorso. Il film, che si ispira alla storia dei fisici che costruirono la bomba atomica sovietica, era stato contestato dal ministero della Cultura e degli Affari Esteri ucraini. Sul tappeto rosso anche Marina Abramovic, con una rosellina bianca in mano.
Il film segue le vicende di un brillante fisico di origine greca in Unione Sovietica, per quattro decenni, dal 1918. E a proposito delle polemiche sulla sua partecipazione alla Mostra, il regista ha detto di aver sempre avuto una posizione chiara sul conflitto in Ucraina:
"Personalmente sono dalla parte Ucraina ed ero dalla loro parte anche prima dell'invasione completa, anche quando avevano iniziato con la Crimea. Ma penso che gli ucraini siano sotto pressione a causa della guerra. Possono fare qualsiasi passo, possono commettere errori, non voglio giudicarli. Voglio dire, devo rispondere sulla mia posizione perché penso che sia un errore. Inoltre, nella dichiarazione c'erano molte cose di fatto non vere, ma non voglio giudicare, penso alla pressione che stanno subendo a causa di questa sanguinosa guerra" ha dichiarato il regista.
Il governo ucraino aveva contestato in particolar modo il finanziamento del film da parte di un oligarca russo, colpito dalle sanzioni di Kiev e di Washington. L'opera è frutto di una coproduzione internazionale e il regista ha chiarito che il finanziamento risale al progetto iniziale di molto tempo fa, in anni, ha detto, "che erano diversi, il film poi ha preso un'altra strada ed è rimasto in sospeso a lungo" ha sottolineato. "Spero in cose migliori, ma non vedo alcun quadro luminoso nei prossimi almeno 10 anni".
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