Islanda al voto sul ritorno al tavolo per negoziati adesione all'Ue
Reykjavik, 29 ago. (askanews) - In Islanda si vota per decidere se riaprire i negoziati di adesione all'Unione europea, sospesi nel 2013. Il referendum è incerto. Secondo l'ultimo sondaggio Gallup, il fronte del no è al 51,6%, quello del sì al 48,4%, un margine dentro la soglia d'errore.
La premier Kristrùn Frostadòttir ha votato a Reykjavik insieme al marito. Se vincerà il sì, Reykjavik potrà negoziare un accordo con Bruxelles. L'eventuale adesione dovrebbe poi passare da un nuovo referendum.
La questione divide il Paese: pesca, moneta, costo dei mutui e sicurezza sono i temi che influenzeranno il voto. I seggi chiudono alle 22 ora locale, con i primi risultati attendibili attesi nella notte.
Kristrùn Frostadòttir, prima ministra islandese: "È un grande giorno. Abbiamo aspettato questo momento, e molte persone lo hanno aspettato per anni: poter votare sul fatto se continuare o no questi negoziati di adesione. È stata una corsa serrata, estremamente appassionante, ma voglio anche dire che è stato bello vedere quante persone sono state attive in questo dibattito. Ha portato a un livello più alto la discussione sull'Ue, sul posto dell'Islanda nel mondo, sulla nostra situazione e sul nostro status geopolitico generale. Quindi, qualunque cosa venga fuori, sarò contenta del risultato".
Katrìn Gunnarsdòttir, ministra degli Esteri islandese: "Sto dando al popolo islandese più possibilità di scelta in questo mondo instabile in cui viviamo. E alla fine l'ultima parola e la decisione finale saranno sempre nelle mani del nostro popolo, della nazione islandese".
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