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Sinalunga, una residenza per artisti come spazio di comunità

Sinalunga, 28 ago. (askanews) - A Sinalunga in provincia di Siena La CAP Re-Hub e Ipercubo hanno lanciato le Residenze Lievito, un progetto per artisti e curatori under 36 dedicato allo sviluppo di ricerca e creazione contemporanea. Quest'anno il tema si concentra su "Corpi, immagini, narrazioni in movimento".

"Residenze Lievito - ha spiegato ad askanews Matteo Graniti, co-founder e direttore di Ipercubo - è nato con lo spirito di restituire lo spazio di ascolto del territorio, una sorta di processo critico e di calma, che oggi è un po' difficile anche per un artista e per un curatore trovare nella frenesia del giorno d'oggi. cui durante queste residenze gli artisti si troveranno all'interno di questi spazi per poter riflettere e arrivare a una restituzione finale, che sarà il 12 dicembre qui a Sinalunga, potranno restituire quello che è stato questo percorso di residenza".

I residenti sono cinque e per sei mesi lavoreranno alle proprie pratiche nell'ambito del progetto. Che ha anche un'importante componente di apertura al pubblico e di relazione con la comunità locale. "Ciascuna residenza - ha aggiunto Silvia Giordano, direttrice de La CAP Re-Hub - ha un tema specifico, una suggestione che diamo agli artisti, in questo caso è 'Ripensare l'aia', cioè l'idea di ripensare le relazioni sociali oggi in un luogo che un tempo era un luogo di lavoro e abbiamo pensato di dare questo nome anche a una serie di attività che si svolgono per gli artisti residenti e con i residenti, aprendole al pubblico e invitando la comunità in una serie di appuntamenti. Appuntamenti che sono lezioni dedicate agli artisti che si aprono anche al pubblico, talk e momenti conviviali che esperti, artisti, registi o personaggi di settore internazionale e nazionale vengono qui e condividono sia con i residenti che con la comunità".

Tra scuola, visioni e movimenti, il progetto di residenze si intreccia con gli spazi de La CAP Re-Hub e del suo stare all'interno di un territorio così come di una prospettiva culturale. "Mi piacerebbe che diventasse un punto di riferimento - ha aggiunto Silvia Giordano - un luogo dove si va per stare, ma anche un luogo dove si va per ripartire".

E anche la parola lievito gioca un ruolo importante. "Il lievito - ha concluso Graniti - è un qualcosa che ha bisogno di un tempo di fermentazione, un tempo lento, una creazione che poi restituisce delle forme che sono anche inaspettate". Quel tempo che, in una società frenetica di cui anche il sistema dell'arte è uno specchio inquieto, può rivelarsi prezioso sia per sviluppare le ricerche sia per riportare il tutto a prospettive più umane.

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