Ceuta, l'attesa dei migranti tra spiaggia e centro d'accoglienza
Ceuta (Spagna), 17 ago. (askanews) - Al confine tra Ceuta e il Marocco, giovani migranti aspettano di entrare nel Ceti, il centro di permanenza temporanea dell'enclave spagnola.Alcuni si riparano sulla spiaggia del Trampolìn, cucinano, dormono all'aperto o aspettano notizie sulla possibilità di essere accolti.
L'arrivo avviene poche settimane dopo l'ingresso a Ceuta di circa 72mila persone, in gran parte marocchine, poi per la maggior parte riportate in Marocco.
"Sono un parrucchiere formato - dice Ayman - e tutti i giovani qui hanno una formazione professionale che permette loro di lavorare e contribuire allo sviluppo di questo Paese. Speriamo che ci concedano asilo. Tutti i giovani a Ceuta sono pacifici e si comportano bene. Sperano tutti di andare nella Spagna continentale per costruire il proprio futuro e quello delle loro famiglie".
Tra chi vive vicino all'area di frontiera c'è però preoccupazione per la gestione dell'emergenza e per la sicurezza.
"Qui vicino si vedono risse. - dice Antonio Lasanta, insegnante - poco più giù da dove vivo c'è stato un accoltellamento in una piazza. Ho visto delle risse. La gente non sa bene come andrà a finire. Vedi persone correre davanti al supermercato, persone di cui non si capisce dove vadano, da dove vengano, quale sia il loro obiettivo. Evidentemente è un problema di sicurezza pubblica".
"Vogliamo che trovino una soluzione per noi - dice un giovane migrante - siamo tanti, lo so, è complicato. Ma vogliamo una soluzione rapida, per non continuare a dormire nei boschi e per sapere che cosa fare. La Croce Rossa ci porta da mangiare, ma non viviamo bene. Qui ci sono minori che vogliono costruirsi un futuro e andare all'università. Ognuno di noi è venuto qui per raggiungere un obiettivo".
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