Maiorca contro il turismo che consuma case, acqua e territorio
Palma di Maiorca, 27 lug. (askanews) - A Palma di Maiorca, i residenti manifestano contro il turismo di massa. Il corteo sfila nel centro con cartelli e striscioni. Una grande scritta di cartone dice "Dignità". Altri slogan chiedono di cambiare modello, fermare le crociere e limitare i jet privati.
Per i manifestanti, l'isola ha raggiunto il limite: troppi visitatori, affitti sempre più difficili, infrastrutture sotto pressione e consumo d'acqua legato anche ad alberghi, case turistiche e campi da golf.
"Abbiamo bisogno di una decrescita nelle isole per affrontare la turistificazione - dice Estefi Pozo, assessora all'Ambiente di Pollença
. Le risorse sono limitate, sono tutto quello che abbiamo, e l'acqua come la terra devono essere protette, prima di tutto per difendere la nostra cultura, la nostra lingua e il nostro territorio".
Nel corteo c'è anche chi lavora nel settore, ma contesta un modello costruito quasi solo sui visitatori. Tra i cartelli: "Io non vivo del turismo. Il turismo non mi lascia vivere". Un altro: "Turismo sì, ma non così".
Toni Frau, dipendente di una compagnia aerea: "Manifestiamo perché la saturazione turistica è arrivata a un punto in cui qui non si può più vivere. Tutto è orientato al turismo e noi abitanti siamo svantaggiati".
Nel mirino ci sono anche le grandi navi. In strada compare una sagoma di cartone di una grande nave da crociera, accanto ai cartelli "Stop crociere" e "Stop jet privati".
"Siamo qui perché, sinceramente, siamo indignati per questa turistificazione. Non se ne può più: hanno occupato le spiagge, le città e adesso si prendono anche la campagna. Questo non è sostenibile, bisogna fissare dei limiti", dice Tomeu Maimo, pensionato.
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