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Difesa, Giorgetti: il governo non intende sacrificare sanità e scuola

Roma, 22 lug. (askanews) - Il governo italiano "non intende ridurre in alcun modo le spese per l'educazione a la sanità per fnanziare la difesa". Lo ha detto il ministro dell'Economia, Giancarlo Giorgetti, al question time alla Camera, aggiungendo che se il Parlamento vorrà aumentare le spese per la Difesa dovrà votare lo scostamento di bilancio.

"La decisione se aumentare o non aumentare le spese per la difesa come per l'energia, la prende il Parlamento della Repubblica perché deve fare uno scostamento di bilancio e deve assumere questa decisione con una maggioranza qualificata e quindi con dei numeri importanti", ha detto Giorgetti,

"non è il governo che può decidere in autonomia e senza passare dal Parlamento". Inoltre, ha aggiunto, "il governo italiano sta puntualmente rispettando tutti i vincoli e il patto di stabilità, probabilmente uno dei pochi governi in Europa che lo sta facendo, e non intende in alcun modo ridurre le spese per l'educazione e la sanità per finanziare la difesa. Tanto è vero che qualora il Parlamento concedesse la possibilità di aumentare le spese per la sicurezza e la difesa, dovrà deliberare appunto uno scostamento di bilancio".

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