Cerca
Edicola digitale
+

Vittimberga (Inps): No nuovi interventi su età pensionabile

Roma, 17 lug. (askanews) - "I dati del Rapporto annuale Inps sono incoraggianti. La tenuta del sistema previdenziale dipende dal mercato del lavoro e oggi registriamo segnali positivi: gli assicurati hanno raggiunto quota 27,2 milioni, 1,66 milioni in più rispetto al 2019, con una crescita significativa del lavoro stabile dopo la pandemia". Lo ha detto Valeria Vittimberga, direttrice generale dell'Inps, a Radar, format di Urania News. "È aumentato anche il numero delle settimane lavorate, segnale di una maggiore continuità occupazionale. Dopo l'impatto dell'inflazione degli ultimi anni, stiamo osservando un graduale recupero del potere d'acquisto, particolarmente rilevante per le fasce più fragili anche grazie agli interventi fiscali".

"Per sostenere occupazione e redditi servono più strumenti di politica economica: politiche industriali orientate alla produttività, rilancio della contrattazione collettiva e maggiore partecipazione dei lavoratori agli utili. È questa la strada per affrontare il problema strutturale dei salari".

Vittimberga ha aggiunto che "cresce anche l'occupazione degli under 35, con rapporti di lavoro sempre più stabili, un elemento importante perché riduce il rischio di buchi contributivi. Sul fronte dell'occupazione femminile serve invece un cambiamento culturale, passando da una logica del lavoro misurato sulle ore a una orientata ai risultati. Lo smart working può favorire la conciliazione tra lavoro e famiglia e, secondo gli studi, contribuire anche ad aumentare la produttività".

"Il bonus mamme e l'assegno unico offrono maggiore serenità alle famiglie e non determinano un allontanamento delle donne dal lavoro. Alcuni dati relativi alla Sardegna vanno letti nel contesto socioeconomico specifico della regione e non possono essere generalizzati".

Sul sistema previdenziale, la direttrice generale dell'Inps ha concluso: "L'aumento dell'età pensionabile degli anni scorsi è stato determinato dall'incremento dell'aspettativa di vita. Oggi, anche grazie alle riforme che hanno stabilizzato il sistema, non ritengo opportuno intervenire ancora su questo parametro. È preferibile garantire un quadro stabile e offrire, più che una maggiore flessibilità in uscita, la possibilità di scegliere volontariamente di prolungare la vita lavorativa nei settori in cui ciò è possibile".

Dai blog