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Discorso alla nazione, Trump denuncia brogli e interferenze cinesi

Washington, 17 lug. (askanews) - Il presidente Usa Donald Trump ha denunciato brogli elettorali e interferenze cinesi nelle elezioni statunitensi, in un discorso alla nazione, durato circa 25 minuti, in cui ha ribadito con forza la sua tesi infondata di aver vinto le elezioni del 2020.

"Non possiamo più assistere a un'elezione rubata", ha dichiarato l'inquilino della Casa Bianca, durante l'intervento in prima serata, riferendosi alla sconfitta subita nel 2020 contro il democratico Joe Biden.

Trump sostiene che le elezioni del 2020 siano state "truccate", sebbene oltre 60 azioni legali non abbiano portato ad alcuna sentenza che accertasse frodi tali da modificarne l'esito, e lo stesso Dipartimento di Giustizia non ne abbia riscontrate.

"Stasera annuncio l'immediata declassificazione e divulgazione di informazioni di intelligence cruciali, che rivelano vulnerabilità scioccanti nelle nostre infrastrutture elettorali", ha esordito Trump, sottolineando di avere "prove" che dimostrerebbero che il sistema elettorale americano "è pericolosamente esposto ad attacchi informatici e interferenze straniere."

Trump ha lasciato intendere la possibilità di contestare i risultati delle cruciali elezioni di metà mandato previste per novembre.

"Secondo una valutazione, 'riteniamo che gli avversari degli Stati Uniti - tra cui, quantomeno, Russia, Cina, Iran e Corea del Nord, oltre a gruppi non statali - abbiano la capacità di compromettere le infrastrutture elettorali statunitensi'.

Considerata la natura controversa degli annunci attesi, diverse grandi emittenti televisive avevano deciso di non trasmettere il discorso in diretta, tra cui NBC e ABC. Per ritorsione, Trump ha minacciato la revoca delle loro licenze di trasmissione.

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