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Milano, a Palazzo Reale arriva la mostra "Materie Viventi"

Milano, 09 lug. (askanews) - Una delle più grandi scultrici mondiali torna a casa. A Palazzo Reale a Milano ecco infatti "Materie Viventi", esposizione dell'artista meneghina Maria Cristina Carlini allestita dal 10 luglio al 30 agosto 2026 e realizzata in occasione di SUART 2026. Evento che comprende un convegno internazionale sulla sostenibilità dell'arte. L'esperienza è immersiva, totale. Un viaggio nella materia, naturale o di recupero, perchè questa rappresenta un organismo vivo, caldo, portatore di memoria.

L'intervista a Maria Cristina Carlini, Scultrice: "spero che provi delle emozioni con queste materie perché questo è il mio intento io ho delle emozioni con le materie che sono la mia fonte di ispirazione è la materia che è importante questa è una materia anche di recupero e questo è un ulteriore, no? un messaggio che lei mette a disposizione di tutti l'ho detto, io non voglio dare messaggi, non sono così vanitosa cioè così vanitosa, non è nel mio genere io amo la materia, la materia è quella che mi fa fare l'opera l'opera deriva dalla materia che vedo, che ho in mano, che mi suscita un'idea, un'emozione e spero che così sia per tutti".

Due opere monumentali dell'artista, concepite come dialogo con la maestosità del Palazzo Reale e dei suoi spazi esterni. Materia viva quindi, argomento di cui si è dibattuto anche durante il SUART 2026. Che con il suo ideatore nonché curatore della mostra Marco Eugenio Di Giandomenico ha raccolto esponenti accademici e artistici per capire e analizzare il ruolo dell'arte come leva di sviluppo sostenibile.

Le parole di Marco Eugenio Di Giandomenico, Curatore mostra: "il tema del sostenibile considerate che questa mostra è all'interno di SUART che è il forum internazionale sulla sostenibilità dell'arte questa è la terza edizione la prima edizione è stata a Madrid presso l'Università Pontificia Comiglias la seconda l'anno scorso in Art Week alla Fabbrica del Vapore a Milano e questa è la terza edizione quindi è un momento di confronto tra grandi player del mondo accademico del mondo istituzionale, del mondo dell'arte e della cultura e nello stesso tempo il format prevede la mostra di un artista contemporaneo come un tutt'uno, come se la mostra fosse un'altra voce di questo concetto di sostenibilità.

La scultura come resistenza alla tecnologia imperante, al conformismo digitale. Un grido, forte, che rivendica la propria essenza umana. E il manifesto di tutto questo è proprio "Materie Viventi".

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