Obesità, Olesen (Novo Nordisk): Italia strategica
Roma, 22 giu. (askanews) - "Novo Nordisk nasce come azienda focalizzata sul diabete, ma oggi guarda più in generale alle malattie croniche, comprese quelle associate all'obesità. Il nostro approccio è multifattoriale: non riguarda solo la cura, ma anche le ricadute positive sul piano economico e ambientale. Lo chiamiamo Triple Bottom Line, il triplo traguardo".
Lo ha detto Jens Pii Olesen, General Manager Italia di Novo Nordisk Italia. "L'Italia è diventata estremamente importante per Novo Nordisk in produzione e ricerca, soprattutto dopo l'acquisizione del gruppo Catalent per 16,5 miliardi di dollari, che include uno stabilimento nel Paese (Anagni), con un investimento di oltre 1 miliardo. Sul fronte R&D, oggi stiamo conducendo in Italia oltre 40 studi clinici su nuove terapie, con il potenziale di generare altrettanti nuovi prodotti".
Parlando di obesità, Olesen ha sottolineato che "ancora troppe poche persone sono consapevoli delle conseguenze dell'eccesso di peso: una malattia che è associata a circa 200 complicanze cliniche. L'obesità incide anche sulla qualità di vita, sulla possibilità di praticare attività sportiva con conseguenze anche legate al rischio di esclusione sociale e alla produttività. I circa sei milioni di persone con obesità stimati in Italia vivono una condizione che coinvolge anche le famiglie e comporta rischi elevati, a partire dalle malattie cardiovascolari. Si tratta di una patologia cronica che per circa il 70% ha una componente genetica e preoccupa il fatto che oggi la prevalenza tra bambini e adolescenti sia tra le più alte in Europa. Per questo serve la collaborazione di tutti: istituzioni, associazioni e media. Mi sento però di fare i complimenti all'Italia per il Piano nazionale della prevenzione, che riconosce per la prima volta l'obesità e gli adolescenti come punto d'attenzione importante per il Paese Un traguardo importante che arriva dopo altri primati italiani, come la prima legge al mondo che riconosce l'obesità come una malattia cronica complessa e recidivante, includendola anche nell'aggiornamento del Piano Nazionale Cronicità. La strategia deve quindi essere sistemica. Occorre individuare con maggiore precisione le pratiche che funzionano e sono in grado di prevenire le conseguenze più gravi per le persone e generare valore per il sistema e superare quelle che non hanno prodotto risultati. Investire nella salute dei cittadini significa anche generare benefici per il benessere sociale complessivo", ha concluso.
Dai blog
Francesca Michielin: "Sui social la nuova caccia alle streghe"
L'annuncio di Fausto Lama: "Coma_Cose? Non escludo il ritorno"
"Pronto per Sanremo e nel futuro un film". La promessa di Tiziano Ferro