Caccia, Pecoraro Scanio: il governo ritiri norma vergognosa
Roma, 19 giu. (askanews) - "Una norma vergognosa sotto ogni profilo, perfino all'interno della maggioranza di centrodestra sono emerse divisioni e perplessità. Evidentemente anche alcuni parlamentari della maggioranza comprendono la gravità di una proposta che mette a rischio la tutela della fauna e della biodiversità del nostro Paese, il governo la ritiri".
Così Alfonso Pecoraro Scanio, presidente della Fondazione UniVerde e promotore della Rete EcoDigital.
"Pensare di consentire l'attività venatoria anche nei periodi più delicati per la fauna selvatica, come quelli della nidificazione e della migrazione degli uccelli, e di ampliare ulteriormente le possibilità di abbattimento di specie protette, rappresenta una scelta inaccettabile che espone l'Italia a una gravissima figuraccia internazionale. Il nostro Paese è da sempre uno dei più ricchi d'Europa in termini di biodiversità e dovrebbe essere un modello di tutela ambientale, non un esempio negativo", ha detto Pecoraro Scanio.
"Questa proposta di legge appare in evidente contrasto con l'articolo 9 della Costituzione, che tutela l'ambiente, la biodiversità e gli ecosistemi anche nell'interesse delle future generazioni. Inoltre, presenta profili di incompatibilità con la normativa europea e con gli accordi internazionali sottoscritti dall'Italia in materia di conservazione della natura e protezione della biodiversità".
"Per queste ragioni chiediamo al governo e al Parlamento di fermarsi prima che sia troppo tardi. Qualora il testo dovesse essere approvato definitivamente, ci appelliamo al presidente della Repubblica affinché valuti attentamente la sua conformità costituzionale e alle istituzioni europee affinché intervengano per verificare il rispetto delle direttive e degli obblighi comunitari".
"Non si può sacrificare la tutela della biodiversità per assecondare interessi particolari di piccole minoranze aggressive - ha proseguito - difendere il patrimonio naturale italiano significa difendere un bene comune che appartiene a tutti i cittadini e alle future generazioni".
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