Mare, Di Penta (Marevivo): vivo sul Tevere, sono la sua sentinella
Roma, 15 giu. (askanews) - "Il mio impegno a Marevivo dura da 41 anni. E' stata un'esperienza meravigliosa, ma l'esperienza più bella è stata quella che arrivando da Napoli, perché sono una napoletana, ho pensato che non potevo vivere senza acqua e quindi mi sono trasferita sul fiume Tevere, su un bellissimo barcone col quale lavoriamo in maniera veramente piacevolissima. È servita anche a farmi diventare un po' la sentinella del mare, la sentinella del fiume". A raccontarlo è Carmen Di Penta, direttore Fondazione Marevivo, a margine della XVI edizione della campagna "Mediterraneo da remare", promossa da Fondazione UniVerde e Marevivo, con l'adesione del Corpo delle Capitanerie di Porto - Guardia Costiera e del Consiglio Nazionale delle Ricerche, con il patrocinio di UNEP/MAP.
"Vado spessissimo nel mio kayak - sottolinea - e porto con me chi ha voglia di parlare di fiume, perché bisogna guardare con i propri occhi, con le proprie braccia, con la propria curiosità. Mediterraneo da remare è un'idea fantastica e tutti noi dobbiamo dare una mano affinché il nostro mare diventi un mare di salute".
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