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La dieta mediterranea, un patrimonio UNESCO da preservare

Napoli, 12 giu. (askanews) - La dieta mediterranea, patrimonio dell'UNESCO ed emblema della salute made in Italy, torna protagonista alla Stazione Marittima, il luogo scelto dalla città di Napoli per ospitare il salone organizzato da EDAMUS e giunto alla sua quinta edizione.

Il presidente del consorzio EDAMUS Emilio Ferrara ha commentato: "È un momento particolarmente importante per il nostro consorzio, che in questi anni in giro per l'Italia e per il mondo ha portato il grande valore delle produzioni di eccellenza del Made in Italy. Qui a Napoli convivono, anche nella parte espositiva, un numero importante di consorzi di tutela come quelli del festival dell'OPEGP, che esenta e promuove le produzioni di qualità denominazione di origine, oltre alle numerose attività".

Saranno a Napoli 3 giorni pieni di convegni, workshop, talks e programmi di cucina, con espositori provenienti da tutt'Italia e buyers specializzati che arriveranno da tutt'Europa e dall'Asia per osservare ed acquistare prodotti made in Italy.

Ospite per l'inaugurazione del Salone il sottosegretario al Ministero dell'Agricoltura Luigi D'Eramo: "Questo è il terzo anno consecutivo in cui ho l'onore di poter inaugurare questo evento straordinario che cresce sempre di più. Dico sempre che noi più certifichiamo e più tracciamo e più diamo forza e valore ai nostri prodotti agroalimentari, ma anche chiaramente ai piatti che poi rappresentano anch'essi delle unicità e delle tipicità che hanno fatto grande la storia del nostro Paese, in particolar modo della cucina mediterranea".

Infine le parole dell'assessora al Turismo della città di Napoli Teresa Armato: "Quest'anno è stata scelta Napoli e noi ne siamo particolarmente contenti per tante ragioni. In primis per l'importanza di questa fiera e poi perché, attraverso la tre giorni in cui si terranno convegni, dibattiti, show cooking e laboratori, la città diventerà riferimento non soltanto per gli appassionati di questo evento, ma anche per i tanti esperti del settore agroalimentare ed enogastronomico, che si troveranno qui per partecipare al salone e, spero, anche per conoscere la città".

La quinta edizione del DMED si presenta quindi come una grande piattaforma di confronto e valorizzazione delle eccellenze italiane, col cibo che funge da strumento di benessere, sviluppo ed inclusione tra popoli e culture.

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