Papa: trafficanti di uomini sono mostri, Chiesa non può restare muta
Arguineguin (Isole Canarie), 11 giu. (askanews) - Il Papa getta fiori nelle acque delle Canarie in memoria dei migranti morti in mare come aveva fatto il suo predecessore Francesco a Lampedusa. Impegnato come Bergoglio nella difesa della causa dei migranti, Leone ha duramente condannato l'"indifferenza" verso la loro drammatica situazione.
"Anche oggi esistono mostri che si aggirano in questi mari: mafie che trafficano nella disperazione, trafficanti che riducono in schiavitù donne e bambini e l'indifferenza di molti permette che i poveri siano inghiottiti dallo sfruttamento o dall'oblio" ha detto il Papa sull'isola di Gran Canaria ribadendo che la Chiesa non può restare muta di fronte a questo e che invecela sua voce deve risuonare contro le forze che divorano, schiavizzano e scartano".
"Fame, sete, violenza, paura o esilio continuano a ferire la dignità umana" ha aggiunto Leone XIV che ha chiesto all'Europa di non può abituarsi a mari che diventano cimiteri senza lapidi, aggiungendo che "La dignità umana esige vie legali e sicure, soccorso e assistenza, cooperazione reale contro i trafficanti e protezione effettiva delle vittime".
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