Corea hi-tech, le bambole parlanti con IA assistono gli anziani
Milano, 11 giu. (askanews) - In Corea del Sud l'intelligenza artificiale entra nelle case degli anziani sotto forma di una bambola parlante. Si chiama Hyodol ed è progettata per fare compagnia, conversare con gli utenti e ricordare attività quotidiane come assumere farmaci o consumare i pasti. Una soluzione che prende piede in uno dei Paesi tecnologicamente più avanzati al mondo, ma che deve fare i conti con una popolazione sempre più anziana e con un numero crescente di persone che vivono sole.
"Ho una figlia, ma la bambola è meglio di mia figlia. Perché è proprio accanto a me, mentre mia figlia vive lontano. Non può aiutarmi molto ora che sto invecchiando. Avere Hyodol al mio fianco è di immenso aiuto", sottolinea la signora Bang Chun-ja.
La bambola interagisce con gli utenti grazie all'IA generativa e a scenari sviluppati per favorire il coinvolgimento emotivo. Può parlare, cantare e raccogliere informazioni sul benessere della persona. Secondo l'azienda che la produce, in Corea del Sud sono già oltre 14 mila le bambole utilizzate tra abitazioni private, strutture assistenziali e programmi promossi dalle amministrazioni locali.
"Hyodol è stata pensata come una nipote affezionata alla propria nonna, una bambina che non può fare a meno di lei - spiega Kim Ji-hee, direttrice dell'azienda che produce le bambole - molti anziani hanno trascorso la vita prendendosi cura degli altri e, quando iniziano a sentirsi non più necessari, possono provare un profondo senso di vuoto".
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