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360 Grani celebra l'Arte Bianca e la filiera del grano italiana

Ancona, 25 maggio (Askanews) - Panificatori, pizzaioli, chef e professionisti dell'Arte Bianca provenienti da tutta Europa si sono riuniti al Molino Paolo Mariani, a Barbara, in provincia di Ancona, per l'edizione 2026 di 360 Grani. Il tema guida dell'anno è "One Bakery, Many Cultures", un concept che vuole celebrare l'incontro tra culture gastronomiche, sensibilità e tecniche differenti, accomunate dalla stessa attenzione verso qualità, ricerca e rispetto delle materie prime.

Danny Mariani, amministratore delegato del Molino Paolo Mariani: "Le Marche è una regione a vocazione agricola e poter celebrare ed esaltare le potenzialità del nostro territorio è un obiettivo comune che ci rende orgogliosi. Un grazie speciale al Molino Paolo Mariani, che utilizza grano 100% italiano e lo esporta in giro per l'Italia e per il mondo. One Bakery, Many Cultures significa unire culture diverse con uno scopo unico, promuovere il territorio e promuovere il made in Italy vero a livello internazionale".

Il tema dell'edizione 2026 è stato dedicato al dialogo tra culture gastronomiche differenti. Sempre più forte la presenza delle donne nell'ambito della ristorazione, panificazione e pasticceria con un'attenzione particolare alla sostenibilità e alla valorizzazione dei prodotti della terra.

Le parole di Maria Vittoria Griffoni, chef: "La qualità degli ingredienti è ciò che rende un piatto eccellente. La mia cucina è semplice, quindi devo partire da un buon prodotto perché non avendo troppe tecniche o troppe lavorazioni è necessario disporre di prodotti di alta qualità. L'idea di un piatto, gli accostamenti o gli abbinamenti aiutano ma è fondamentale avere alla base cibi di qualità così come il produttore".

Il commento dell'assessore allo sviluppo economico della Regione Marche, Giacomo Bugaro: "Grazie a questa iniziativa, che di anno in anno si rinnova, è possibile mostrare la vitalità di un territorio e dimostrare che c'è una filiera che funziona ed è, più che mai, viva. Mi piacerebbe che questo evento fosse imitato e esportato anche in altre situazioni in giro per il mondo. Di fatto, è un appuntamento che noi guardiamo con grande stima e di cui ne apprezziamo i contorni e soprattutto l'impegno di una famiglia che si rinnova generazione dopo generazione: siamo arrivati alla terza che coltiva i campi e che porta avanti questo importante impegno nei confronti di tutta la nostra comunità".

Il 25 maggio 360 grani ha offerto una giornata 'sul campo', un'esperienza immersiva pensata per raccontare il valore del grano e delle persone che, con sapienza e passione, lo trasformano. È stato un momento di valorizzazione importante per il territorio che ha permesso agli ospiti provenienti da tutto il mondo di conoscere le eccellenze delle Marche, come miele, olio, ciliege, nocciole e cioccolato, protagoniste dei prodotti proposti in degustazione, dai lievitati della colazione a diversi tipi di pane e pizza per la merenda. Il Paese protagonista di questa edizione è stata la Spagna, unita all'Italia dal grano d'eccellenza. L'invito è a pensare la farina come il racconto di territori, culture e legami autentici. Una narrazione che usa un linguaggio comune a tutte le lingue del mondo.

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