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Modena, città a nervi tesi: tensione al presidio di Forza Nuova

Modena, 21 mag. (askanews) - È in carcere il 31enne italiano di seconda generazione che sabato scorso ha lanciato l'auto sui passanti in via Emilia Centro a Modena: otto i feriti, quattro in modo grave. Gli investigatori lavorano ancora sul movente. E intanto le piazze si moltiplicano. Ieri sera in largo Aldo Moro 500 persone al presidio antifascista promosso da Cgil, Pd e associazioni democratiche. Modena è unita ed è contro l'odio hanno ribadito gli organizzatori. Poco dopo, una ventina di militanti di Forza Nuova ha radunato il proprio presidio - prima convocato in piazza Risorgimento, poi spostato al Monumento di viale delle Rimembranze - bloccando mezza città.

"Abbiamo deciso di prendere Modena come modello, come laboratorio per cambiare le cose - spiega il leader di Forza Nuova, Roberto Fiore -. Passeggiate della sicurezza ogni settimana, con i modenesi: andare nelle zone difficili, dove c'è lo spaccio. Noi la vogliamo cambiare".

Con lui anche il dirigente nazionale del movimento, Luca Castellini, che se la prende anche con Giorgia Meloni:

"Inopportuno è il governo, è la sinistra, è la destra, è il prefetto che obbliga Modena, come Verona, come Pavia, a distribuire clandestini nei Cpr. Riteniamo che la Schlein e la Meloni siano uguali, cambia solo come si vestono".

Al termine, cinquanta giovani dei centri sociali hanno cercato di forzare il cordone di polizia al grido via i fascisti da Modena ; gli agenti in assetto antisommossa hanno risposto con una carica di alleggerimento. La settimana non è finita: sabato e domenica nuovi presidi in centro.

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