Cannes e crisi carburante, ambientalisti: stop jet privati per star
Roma, 14 mag. (askanews) - Non solo glamour, passerelle e star. A Cannes ogni anno arrivano anche le polemiche e, stavolta, con la guerra in Medio Oriente che ha scatenato una crisi globale dei carburanti, ambientalisti e non solo, hanno preso di mira l'abuso di jet privati da parte delle star per arrivare sulla Croisette.
Secondo Transport and Environment (T and E), gruppo europeo per i trasporti puliti, lo scorso anno 750 voli privati hanno trasportato big e dirigenti di Hollywood al più grande festival cinematografico del mondo.
"È l'equivalente di quello che 14.000 passeggeri avrebbero consumato volando tra Parigi e Atene" ha detto alla France Presse il vicedirettore aviazione del gruppo, Jerome du Boucher. "Chiediamo che il governo vieti i jet privati in un contesto di crisi climatica e shock petrolifero, sembra assolutamente ovvio riservare questo cherosene per usi più essenziali in questo momento".
"Pensiamo che sia possibile conciliare velocità e paillettes con l'assenza di jet privati - aggiunge - i jet privati oggi non portano gloria a Cannes, sono le stelle e le loro implicazioni culturali che fanno brillare la settima arte e la sua cultura. È possibile adottare un approccio ambientale che concili glamour, lusso e rispetto dei vincoli ambientali".
Lo scorso anno l'attore Pedro Pascal era diventato virale con un video in cui si mostrava il suo viaggio in Economy per arrivare a Cannes. In molti dicono, le star dovrebbero seguire il suo esempio.
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