"Benvenuto in campagna", Lastrico e Bevilacqua tra natura e smog
Roma, 10 apr. (askanews) - Avevano immaginato una vita di totale relax e beatitudine i protagonisti di "Benvenuto in campagna", la commedia di Giambattista Avellino nei cinema dal 16 aprile, ma non avevano previsto la necessità di "spaccarsi la schiena". Maurizio Lastrico e Giulia Bevilacqua interpretato un ricercatore universitario precario e una vigilessa, sopraffatti dalla vita cittadina e dalle difficoltà del figlio adolescente, che pensano che il contatto natura possa essere la soluzione a tutto.
"Lo spirito di sacrificio sicuramente era insito nell'educazione dei nostri genitori, di sapere che per ottenere qualcosa c'è la fatica, c'è il sacrificio. - ha detto Bevilacqua - Adesso forse questa generazione forse ce l'ha, questa nuova secondo me lo sta capendo, noi siamo un po' in quella generazione di mezzo che è stata un po' anche viziata". Lastrico ha aggiunto: "In questo film noi affrontiamo un po' questo senso di colpa anche di non essere così pratici, di sentirsi inadeguati come esseri umani per questo salto generazionale, e invece le generazioni nuova ci ritornano con gusto e in maniera sana".
Alla domanda se loro abbiano mai pensato a una "via di fuga nella natura" Lastrico ha risposto: "I miei genitori, mia mamma è vissuta lì, c'è questa casa, ho visto cosa vuol dire e so che ho dei limiti proprio.." ha ironizzato Lastrico, mentre Bevilacqua ha ironizzato: "Io anche sono troppo metropolitana, ho bisogno dello smog, del traffico, dei negozi, del caos. Sono molto felice di andare in campagna in vacanza, di rilassarmi, come dice il mio personaggio dice: il mazzo se lo devono fare gli altri.".
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