Leggi il settimanale
Cerca
Edicola digitale
+

Iran, Vance: tregua "fragile", Trump "impaziente" di fare progressi

Budapest, 8 apr. (askanews) - La tregua di due settimane tra Stati Uniti e Iran è "fragile" e il negoziato verso un accordo più duraturo dipenderà ora dalla disponibilità di Teheran a trattare "in buona fede". Lo ha detto il vicepresidente americano JD Vance durante una visita a Budapest, sottolineando che Donald Trump vuole risultati rapidi e che il cessate il fuoco regge, per ora, sull'intesa raggiunta nelle ultime ore: apertura dello Stretto di Hormuz da parte iraniana e stop agli attacchi da parte degli Stati Uniti e dei loro alleati.

"Gli iraniani hanno accettato di riaprire lo Stretto di Hormuz. - ha detto Vance - Gli Stati Uniti hanno accettato di fermare gli attacchi e, non solo gli Stati Uniti, anche i nostri alleati hanno accettato di fermarli. Ed è questa la base della fragile tregua che abbiamo, che ora ha, sapete, tra le 8 e le 12 ore di vita".

"È impaziente. È impaziente di fare progressi. - ha aggiunto il vicepresidente degli Stati Uniti riferendosi a Trump - ci ha detto di negoziare in buona fede. E penso che, se negozieranno in buona fede, riusciremo a trovare un accordo. Ma questo è un grande se, e alla fine dipende dagli iraniani come negozieranno. Spero che prendano la decisione giusta".

Dai blog