Anche la Grecia vieterà i social media ai minori di 15 anni
Roma, 8 apr. (askanews) - La Grecia segue l'esempio di altri paesi e decide di vietare i social media ai minori di 15 anni. L'annuncio arriva dal primo ministro Kyriakos Mitsotakis con un video su TikTok, proprio per raggiungere i giovani e spiegargli il provvedimento che entrerà in vigore da gennaio 2027.
"La scienza è chiara - dice nel video il primo ministro - quando un bambino resta davanti agli schermi per ore, il suo cervello non riposa. Ecco perché abbiamo deciso di procedere con una misura difficile ma necessaria". "La Grecia è tra i primi paesi al mondo ad adottare una misura del genere. Sono certo, tuttavia, che non sarà l'ultima", dice ancora, aggiungendo che farà pressione sull'Unione Europea affinché segua l'esempio. "So che alcuni di voi saranno arrabbiati.... " afferma Mitsotakis; "il nostro obiettivo non è tenervi lontani dalla tecnologia, ma combattere la dipendenza da determinate applicazioni che danneggiano la vostra innocenza e la vostra libertà". E conclude con un appello ai genitori: "Nessuna legge può sostituire la vostra presenza, questo provvedimento è semplicemente uno strumento per aiutarvi ma credo sinceramente che tra qualche anno lo vedremo tutti come qualcosa di positivo".
L'Australia è stata il primo Paese a dicembre 2025 a chiedere a diversi social di rimuovere gli account dei minori di 16 anni, pena pesanti multe. Poi l'Indonesia ha iniziato a imporre il divieto di usare i social agli utenti sotto i 16 anni, seguita dall'Austria che ha annunciato il mese scorso che presto li vieterà fino ai 14 anni, con l'intenzione di presentare una nuova legge in estate. Anche Spagna e Danimarca hanno annunciato l'intenzione di introdurre misure del genere.
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