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L'Algeria attende il Papa, preparativi alla Basilica di Sant'Agostino

Roma, 7 apr. (askanews) - Nella Basilica di Sant'Agostino ad Annaba, in Algeria, circa 550 chilometri a Est di Algeri, fervono i preparativi per la visita di Papa Leone XIV, la prima di un pontefice nel Paese.

Il Papa sarà in Africa dal 13 al 23 aprile; l'Algeria è la prima tappa, si recherà ad Algeri e Annaba, poi visiterà Camerun, Angola e Guinea Equatoriale. Per la piccola comunità cristiana della città, la visita è un importante segno di riconoscimento e nella Basilica di Sant'Agostino, dedicata al santo che qui fu eletto vescovo e morì nel 430 d.C., importante centro di pellegrinaggio, tutto deve essere pronto per il Pontefice, sotto l'attenta supervisione dal rettore e sacerdote Fred Wekesa.

Papa Leone nel suo primo discorso proclamò a gran voce la sua affinità con Sant'Agostino, descrivendosi come un "figlio" del celebre teologo, anche per questo la visita è particolarmente sentita qui. Per Wekesa l'arrivo di Papa Leone sarà "una grande gioia". "Soprattutto per questa comunità e per gli algerini in generale - spiega - è importante nel modo in cui ci mostra la vicinanza della Chiesa, il sostegno morale, anche per farci sentire parte integrante della Chiesa universale".

Roberta Bilingo, parrocchiana e studentessa aggiunge: "È un privilegio per noi essere qui ed essere presenti all'arrivo di Papa Leone in Algeria. È una novità e per noi è davvero una grande opportunità, perché è la prima volta che potremo incontrare un Papa". E Patricia Kouago, altra parrocchiana e studentessa afferma: "La visita del Papa è un'opportunità per noi di far incontrare cristiani e musulmani e anche di esplorare più profondamente la fede cristiana insieme ai musulmani. Quindi è anche una forma di solidarietà che stiamo instaurando. La sua visita potrebbe davvero rafforzare i legami tra noi".

Padre Wekesa ha detto di essersi sentito commosso dall'"entusiasmo spontaneo degli algerini" per la visita e certo che il viaggio papale "cambierà anche il modo in cui l'Algeria viene vista" all'estero e mostrerà il "vero volto" del Paese.

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