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Iran, Khamenei è morto: manifestazioni di piazza e assalti a ambasciate

Teheran, 1 mar. (askanews) - L'ayatollah Ali Khamenei, guida suprema dell'Iran dal 1989 e nemico giurato dell'Occidente, è stato ucciso nel primo massiccio attacco da parte di Stati Uniti e Israele su Teheran, con cui le due potenze cercano di rovesciare la repubblica islamica. Dopo ore di incertezza, con l'Iran che negava la sua morte, è arrivata la conferma anche dalla tv di Stato iraniana, fra le vittime anche la figlia, il genero, il nipote, il capo di stato maggiore delle forze armate iraniane Abdolrahim Mousavi.

L'attacco è avvenuto settimane dopo che le autorità iraniane avevano represso spietatamente le proteste di massa, uccidendo migliaia di persone.

Nelle strade di Teheran ci sono stati sia canti e grida di gioia che manifestazioni di piazza in segno di lutto. In alcuni paesi del Golfo, come a Baghdad, ci sono stati assalti alla ambasciata Usa. Le Guardie Rivoluzionarie iraniane hanno promesso una punizione "severa e decisa" per gli "assassini" di Khamenei.

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