Nuovi attacchi russi su Kiev, la disperazione di una residente
Kiev, 3 feb. (askanews) - La Russia ha ripreso gli attacchi su Kiev martedì, hanno affermato funzionari ucraini, mentre una tregua di una settimana annunciata dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha lasciato il posto a nuovi attacchi in condizioni di gelo. E a pochi giorni dal quarto anniversario dell'inizio del conflitto, gli abitanti sono chiamati a sopportare ancora bombardamenti estenuanti, freddo intenso e quasi inimmaginabile per chi non ha mai provato a vivere a 20 gradi sottozero.
Anastasia Grytsenko, residente a Kiev, 41 anni, prova a sfoderare un largo sorriso, ma poi: "Diciamo solo che la guerra non si ferma, che il nostro sistema nervoso è esausto. Come possiamo adattarci? Come avremmo potuto fare altrimenti? Viviamo semplicemente in questo Paese; ci siamo abituati dopo quattro anni di guerra. Certo, speriamo che tutto vada bene . Se non ci credessimo, non vivremmo qui."
Anastasia spiega che ci sono grossi problemi con l'elettricità in casa, costantemente interrotta. "Siamo quasi sempre senza elettricità. Ma, grazie a Dio, tutti i residenti si sono uniti e hanno comprato un generatore". Ad oggi, nella casa dove vive Anastasia il riscaldamento non c'è. "Probabilmente, non c'è riscaldamento perché ci sono stati dei danni", dice. "Ora, naturalmente, tutti sono preoccupati su come isolare le tubature per evitare che scoppino".
Oggi a Kiev la massima è -11 gradi, la minima toccherà i -19. La strategia utilizzata dai russi è chiara e semplice: sfruttare l'inverno per guadagnare terreno, colpendo le infrastrutture energetiche per piegare la popolazione.
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