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Crans Montana, c'è un quarto indagato: capo sicurezza del Comune

Crans Montana (Svizzera), 29 gen. (askanews) - Non solo i coniugi Moretti, si allarga l'inchiesta sull'incendio di Capodanno a Crans-Montana. Nel mirino della procura elvetica anche l'amministrazione locale, nei giorni scorsi indagato un ex funzionario del Comune, ora lo è anche l'attuale responsabile comunale per la sicurezza pubblica. Sarà ascoltato il 6 febbraio dai magistrati in merito ai mancati controlli per ben cinque anni da parte del Comune nel bar Le Constellation, che per legge andrebbero effettuati annualmente. Nel locale sono morte 40 persone e 116 sono rimaste ferite, ma non sarà facile fare chiarezza su quanto accaduto anche perchè i video delle 250 telecamere di videosorveglianza presenti in paese, sono stati cancellati dal sistema dopo sette giorni, perchè la procura di Sion li ha chiesti troppo tardi.

Inoltre il Ministero pubblico vallesano ha respinto la richiesta del Comune di essere riconosciuto come parte nel procedimento penale. Una decisione che può essere impugnata entro 10 giorni.

Questo cambio di passo nelle indagini dovrebbe coinvolgere anche l'Italia, la procura di Sion, come chiesto dal governo italiano, dovrebbe incontrare i nostri magistrati a metà febbraio.

Intanto nella nota località turistica si tengono i mondiali di sci. Annullate cerimonie, concerti, feste e niente sponsor. Il circo bianco, per rispetto delle vittime e dei feriti della tragedia di Capodanno, farà una tappa sotto tono.

"Dobbiamo rendere omaggio, ma dobbiamo anche dimostrare che andiamo avanti con la vita, che la vita continua, nonostante quello che è successo, pur rispettando le vittime" ha spiegato Didier Defago, ex campione di sci e direttore del comitato organizzatore dei Campionati del Mondo 2027 dicendo che bisogna trovare la giusta misura ma che è consapevole che la località sarà segnata per sempre da quanto è accaduto.

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