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Natalie Portman: giorni "orribili", Trump e Ice "una vergogna"

Park City (Utah), 26 gen. (askanews) - L'attrice Natalie Portman ha attaccato il presidente Donald Trump e l'Immigration and Customs Enforcement (ICE) dopo l'uccisione di un cittadino statunitense da parte di agenti federali a Minneapolis. Parlando al Sundance Film Festival, dove presenta il film The Gallerist, Portman ha definito quanto sta accadendo negli Stati Uniti "una vergogna" e ha chiesto che le operazioni federali sull'immigrazione vengano fermate.

"Scusate, mi sto un po' emozionando, perché è stata davvero una giornata orribile, una settimana orribile. È molto bello essere a un festival, in una comunità creativa che celebra il cinema insieme, ma quello che sta succedendo nel nostro Paese è semplicemente osceno. E quello che Trump, Kristi Noem e l'ICE stanno facendo ai nostri cittadini e alle persone senza documenti è una vergogna e deve finire".

"Sono molto colpita da tutte le persone che stanno scendendo in campo per sostenersi a vicenda come comunità, mostrando il lato migliore dell'America, comportandosi da vicini e cittadini esemplari. Ma è troppo, deve finire".

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