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Ddl antisemitismo, Delrio (Pd): dibattito nel Pd partito molto male

Roma, 26 gen. (askanews) - "Il problema delle diversità di vedute nel Pd" sul ddl antisemitismo "sono tutte legittime: c'è chi nel Pd pensa che non sia giusto legiferare, c'è chi pensa che sia giusto legiferare sul discorso d'odio, c'è chi pensa sia giusto legiferare specificamente sull'antisemitismo. Sono punti di vista rispettabili. Purtroppo il dibattito è partito male, molto male".

Così il senatore del Pd, Graziano Delrio, uno dei firmatari di un testo in discussione alla Commissione Affari Costituzionali in Senato, a margine del convegno "Antisemitismo. Una tragedia che non finisce. Quando la storia riaffiora e interroga il presente", organizzato dalla Fondazione Italia Protagonista, su iniziativa del senatore Maurizio Gasparri.

I testi sull'antisemitismo "sono tutti punti di vista rispettati. Io rispetto i colleghi che la pensano diversamente. Credo che sia mio dovere mantenere un punto su queste misura specifica, perché il mio contributo è nato dall'incontro con dei giovani ebrei, dei giovani ragazzi universitari, dei giovani del liceo che, come la gran parte degli ebrei in tutta Europa, il 97% degli ebrei in tutta Europa, non può manifestare la sua religione, la sua religiosità, la sua cultura. È un fatto che dovrebbe interrogarci, perché è così che sono partite le esperienze peggiori totalitarie in Europa", ha spiegato Delrio.

"Nel mio disegno di legge c'è un articolo apposta per favorire il dialogo, lo scambio di idee, il confronto, non i boicottaggi, nonimpedire di parlare alle persone, ma proprio perché abbiamo bisogno, la qualità della democrazia vive della capacità di stimolare il dialogo, specialmente nei luoghi come l'università o in generale nei luoghi come la cultura. Perché? La cultura e il dialogo non hanno, non devono avere barriere né limiti", ha detto ancora.

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