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Nedcommunity: instabilità geopolitica strutturale, sfida per i board

Milano, 23 gen. (askanews) - L'instabilità geopolitica sta ridefinendo le regole del gioco dell'economia globale. E gli avvenimenti senza precedenti a cui stiamo assistendo non possono essere considerati elementi esogeni alla vita delle imprese. La loro governance è chiamata a confrontarsi con rischi inediti, a elaborare scenari in un contesto altamente imprevedibile e a cogliere opportunità laddove fino a poco tempo prima si percepivano criticità. Di questo si è parlato al forum annuale di Nedcommunity, l'associazione italiana degli amministratori indipendenti e degli esperti di governance, che ha riunito a Milano esponenti del mondo delle imprese e della comunità finanziaria e rappresentanti delle istituzioni, a partire dal sottosegretario all'economia Federico Freni.

"L'incertezza, ormai la storia ce lo insegna, è diventata una componente strutturale della vita delle imprese e quindi allo stesso modo la governance di qualità deve diventare un elemento strutturale della vita delle imprese - ha affermato Marco Giorgino, presidente di Nedcommunity

- I board devono abituarsi a lavorare in modo diverso, sapendo leggere il contesto, sapendo valorizzare quello che è fuori dalle imprese e quali sono gli scenari e sapendo tradurre questa lettura e questa interpretazione del contesto in qualcosa che da un lato consente di mitigare i rischi e quindi di poterli gestire, ma dall'altra parte di poter cogliere le opportunità che qualsiasi cambiamento può generare".

L'imprevedibilità della politica di Donald Trump e le sue conseguenze, dai dazi al neocolonialismo, sono stati l'inevitabile punto di partenza di un confronto che ha analizzato gli effetti degli attuali scenari geopolitici su istituzioni, mercati e investitori ma anche il ruolo dei board nella gestione dell'incertezza che permea ogni ambito.

"Questo contesto geopolitico ci fa essere più consapevoli, ci fa conoscere meglio e ci fa mettere in campo tutte le migliori energie e le forze che ogni banca ha in sé stessa - ha detto Giovanni Pirovano, presidente di Banca Mediolanum - Questa è un'opportunità in cui l'Europa si compatta, cresce, si rafforza e può avere una propria autonomia in questi rischi geopolitici complessivi".

Anche per il numero uno di Assicurazioni Generali, Andrea Sironi, questo contesto può essere l'occasione per cogliere opportunità nuove e, a livello di sistema, intervenire sulle regole: "Per un grande gruppo assicurativo l'incertezza di qualunque tipo rappresenta un potenziale fattore di valore, nel senso che noi abbiamo come attività principale quella di offrire protezione di fronte alle incertezze - ha spiegato Andrea Sironi, presidente di Assicurazioni Generali - da anni siamo portatori di una visione e ovviamente dialoghiamo anche con le istituzioni nazionali e internazionali, soprattutto europee, perché si vada verso maggiore uniformità nella regolamentazione ma soprattutto nelle pratiche di vigilanza, nelle cosiddette supervisory practice, perché questo è molto importante anche per avere un campo competitivo uniforme".

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