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Rutte (Nato): "diplomazia ponderata" per risolvere caso Groenlandia

Milano, 21 gen. (askanews) - Il segretario generale della Nato Mark Rutte ha dichiarato che è necessaria una "diplomazia ponderata" per gestire le tensioni sulla Groenlandia, mentre il presidente Donald Trump si recava a Davos per le rivendicazioni statunitensi sul territorio.

"Vedo che ci sono queste tensioni al momento, non c'è dubbio. Ripeto, non commenterò l'argomento, ma posso assicurarvi che l'unico modo per affrontarle è, in definitiva, una diplomazia ponderata", ha dichiarato Rutte al World Economic Forum.

Ma secondo Rutte sull'Artico, Trump e altri leader hanno ragione: vanno protette le nuove rotte marittime dall'influenza crescente di Russia e Cina. Sette degli otto Paesi affacciati sull'Artico sono nella Nato (inclusi Finlandia, Svezia, Norvegia, Danimarca, Islanda, Canada e Usa), mentre la Russia è l'unica esclusa; la Cina agisce come un nono attore. I rappresentanti Nato hanno deciso a settembre di rafforzare la difesa collettiva della regione artica.

Il segretario generale ha inoltre ricordato che il principale punto di frizione tra Usa e Nato, sin dai tempi di Eisenhower, è la spesa difensiva: gli Stati Uniti investono il 3,5% del PIL, contro una media europea del 2%.

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