Crans-Montana, procuratrice conferma: rogo provocato dalle candele
Sion, 2 gen. (askanews) - È stata aperta una inchiesta per incendio colposo, omicidio colposo e lesioni colpose in merito alla strage di Capodanno nella discoteca di Crans-Montana, in Svizzera, dove secondo l'ultimo bilancio ufficiale sono morte 40 persone, per la maggior parte ragazze e ragazzi giovanissimi.
Cifre che riguardano esclusivamente le persone identificate, e quindi destinate a salire, ha precisato la procuratrice generale Beatrice Pilloud in una conferenza stampa da Sion, da cui è arrivata qualche certezza in più sulla dinamica.
"Alcune delle ipotesi formulate all'epoca trovano oggi conferma. Tutto lascia infatti supporre che l'incendio sia stato provocato dalle candele incandescenti o dai fuochi d'artificio che erano stati posizionati sulle bottiglie di champagne e che il tutto fosse stato avvicinato troppo al soffitto."
Cominciati anche i primi interrogatori da parte degli inquirenti. "Tra le persone interrogate figurano in particolare i due gestori, francesi, e alcuni sopravvissuti", ha confermato Pilloud.
L'indagine dovrà accertare se le norme di sicurezza siano state rispettate, ad esempio se fossero in regola la copertura per insonorizzare del soffitto e le uscite di sicurezza.
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