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Crans-Montana, il medico del Niguarda fa il punto sui tre italiani

Milano, 2 gen. (askanews) - "Stamattina abbiamo operato uno dei tre ragazzi, quello con la percentuale di superficie corporea ustionata più importante, per noi è importantissimo operarli precocemente per togliere tutto il tessuto necrotico, per evitare che ci sia una sovrapposizione di infezioni. Quindi più siamo precoci, meglio è. Ora il ragazzo è stabile da un punto di vista chirurgico, è di nuovo in terapia intensiva e contiamo di rioperarlo tra pochi giorni".

Così ha detto Franz Wilhelm Baruffaldi Preis, direttore del Centro Ustioni dell'Ospedale Niguarda di Milano, in un punto stampa sulle condizioni dei tre ragazzi ricoverati, arrivati in elicottero dalla Svizzera e tra i feriti della tragedia a Crans-Montana.

"Nel pomeriggio ci occuperemo della ragazza, che ha problemi a una mano da ricostruire, abbiamo sale operatorie disponibili anche nel weekend per i ragazzi che arriveranno e dovranno essere operati" ha proseguito. "Il ragazzo aveva ustioni gravi e profonde a braccia e schiena, noi possiamo operare solo una percentuale alla volta, per ora abbiamo fatto entrambe le braccia, era importante stabilizzarlo, ha reagito molto bene ed è tornato in intensiva".

"Il terzo ragazzo è il meno grave - ha spiegato - lo stiamo estubando e speriamo di medicarlo senza operare".

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