Sudan, dopo proteste e centinaia di morti raggiunto accordo
Milano, 3 ago. (askanews) - Dopo le proteste e centinaia di morti, il consiglio militare al potere in Sudan e la principale coalizione di opposizione hanno raggiunto un accordo sulla Dichiarazione costituzionale che aprirà la strada a un nuovo periodo di governo di transizione. Il mediatore dell'Unione Africana, Mohamed Hassan Lebatt ha annunciato l'intesa questa mattina, senza fornire ulteriori dettagli. Il Sudan è in subbuglio da quando i militari hanno espulso il presidente Omar al Bashir, nello scorso mese di aprile. L'atteso accordo sulla Dichiarazione è stato celebrato dalla popolazione in Sudan, Paese devastato da mesi di profonda crisi. Le proteste erano scoppiate per la prima volta a dicembre dopo che il governo di Bashir aveva imposto misure di austerità di emergenza. Bashir è stato poi rovesciato dai militari ad aprile, dopo prolungate manifestazioni al di fuori del ministero della difesa di Khartum. Da quel momento i manifestanti hanno chiesto il trasferimento dell'autorità a un'amministrazione civile.
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