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Lazio da urlo ne fa 5 all'Olimpico. Sampdoria demolita

Lazio da urlo ne fa 5 all'Olimpico. Sampdoria demolita

Un massacro. In venti minuti la Lazio ha fatto un boccone di una Samp mollacciona e senza spina dorsale. Dopo Caicedo, una doppietta (poi tripletta) di Immobile (121 gol in serie A, poi diventati 122) ha steso i blucerchiati in una partita a senso unico in cui la squadra di Inzaghi ha dato prova di notevole gioco e qualità superiore. A questo punto si può dar credito alla Lazio nella corsa per il primato. Dipenderà molto dagli scontri diretti con le prime due. La Lazio nel girone d’andata ha perso con l’Inter a San Siro e ha battuto la Juve all’Olimpico. Le ultime vicende del campionato dicono di una squadra irresistibile che ha spazzato via tutti gli avversari. Nella ripresa hanno segnato pure Bastos e ancora Immobile dal dischetto e il risultato ha acquistato proporzioni abbondanti. Linetty ha dato un contentino alla Samp, che ha perso Chabot espulso. L’undicesima vittoria di fila della Lazio ci ha quindi detto chiaramente che la squadra di Simone Inzaghi può essere considerata il terzo incomodo fra Juventus e Inter nella lotta per lo scudetto. 

Per approfondire leggi anche: ANNA FALCHI MEZZA NUDA PER LA LAZIO

Certo, la Lazio deve vincere in recupero col Verona e proseguire nella sua corsa, il suo attacco (Immobile capocannoniere con 23 gol, in totale 46 reti segnate dalla squadra biancoceleste) deve continuare a sbalordire, magari facendo meglio dell’Atalanta (49). La Samp non ha opposto resistenza. Inzaghi aveva schierato Patric in difesa e Jony a centrocampo al posto dello squalificato Lulic (compleanno di riposo). Davanti Caicedo con Immobile. Correa era partito dalla panchina. Ranieri avere recuperato Colley in difesa, Ekdal dall’inizio in mediana, in attacco la coppia Caprari-Gabbiadini, per un problema fisico a Quagliarella. Dopo qualche iniziativa della Samp, è stata la Lazio a prendere in mano le redini del gioco. In particolare luce Luis Alberto e Ciro Immobile che ha propiziato il primo gol al 7’: tiro rasoterra del capocannoniere (dopo aver smanacciato con Chabot: tutto regolare?) e deviazione di piede di Audero con intervento decisivo di Caicedo e Colley dormiente. Al 15’ un traversone da destra di Lazzari è stato deviato di mano da Murru. Rigore. Immobile dal dischetto ha battuto sulla destra Audero che aveva intuito il tiro.

Al 20’ Immobile ha segnato il gol numero 22 dopo aver superato Chabot e scartato Audero sulla destra su un lungo lancio di Acerbi. Al 36’ finalmente Samp avanti con tiro di Caprari deviato sulla destra da Strakosha. Audero ha dovuto deviare un tiro di Luis Alberto dopo una bella azione corale dei biancocelesti. Qualitativamente la Lazio nel primo tempo si è dimostrata nettamente superiore, con Luis Alberto e Lazzari in grado di innestare la miccia del gioco offensivo e Immobile pronto a finalizzare. Non è dispiaciuto Jony. Ranieri ha fatto una sostituzione nella ripresa inserendo Ekdal al posto di Jankto. Inzaghi ha fatto entrare Bastos al posto di Radu. La Lazio ha continuato a dominare e al 9’ su assist di Leiva, Bastos ha messo segno il quarto gol biancoceleste. Inzaghi ha fatto entrare Adekanie al posto di Caicedo. È diventata una partita di allenamento e la Lazio ha cercato di incrementare il bottino. Il VAR ha segnalato un mani di Colley in caduta siu tiro di Luis Alberto in area e Chiffi ha indicato il dischetto. Immobile ha giustiziato Audero: tripletta. La Samp si è risvegliata al 25’: tiro di Gabbiadini, respinta di Strakosha e gol di Linetty. Murru ha fatto spazio a Augello.

È stato poi espulso Chabot, per fallo su Adekanye, lanciato verso la porta di Audero. Vavro ha preso il posto di Acerbi. Immobile ha mandato fuori, su assist di Luis Alberto, la palla del suo quarto gol personale. Che dire, per concludere? Che risentiremo parlare della Lazio in chiave primato, mentre non era questa l’occasione buona per la Samp che continuerà a lottare per evitare brutte sorprese.

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