MARANELLO

Ferrari "accende" la Luce

Tiziano Carmellini

Presentata da meno di una settimana è già divenuta il caso dell’anno. La nuova Ferrari Luce, grande attesa del catalogo di Maranello, prima elettrica della casa, ha lasciato tutti con un palmo di naso. Evidente la volontà di andare, dal punto di vista estetico, in una direzione opposta al passato e alla storia del Cavallino Rampante, cosa che non è andata giù ai puristi Ferrari.
Ma andiamo per gradi, perché già la scelta di rinunciare a quel rombo pieno, che solo i cilindri di Maranello sanno erogare, è quanto meno discutibile. Però chiaro che, se decidi di entrare nel panorama elettrico, soprattutto in quel segmento top lusso che sono le supersportive, poi devi immaginare che la gente, gli appassionati e gli addetti ai lavori, si aspettino qualcosa di esageratamente fico. Così evidentemente non è stato perché, al netto del rancore nei confronti della Rossa che qualche «vecchio» vip aveva tenuto chiuso nel cassetto, la reazione generale è sta abbastanza freddina. Insomma questa Luce non è che sia piaciuta granché... anzi. «I cinesi non ce la copieranno» è stato il commento «cattivo» di Luca Cordero di Montezemolo per tredici anni presidente Ferrari, che ha espresso un concetto condiviso da molti altri.

 

  


C’è chi addirittura ha esagerato chiedendo venisse tolto il mitico marchio del Cavallino Rampante da quella che non ha faticato a definire una «simil-tesla» formato extralarge. Ma così non sarà, anzi, perché a Maranello sapevano benissimo che sarebbe stata messa in discussione la scelta di produrre un’auto di questo tipo: così estrema nel senso opposto al consueto «estremo» Ferrari.
E invece sotto ai teli della Vela di Calatrava c’era proprio lei la Luce, uno strappo col passato e uno slancio verso il futuro di quello che vorrebbe essere Ferrari: senza però tradire la tradizione di un marchio storico orgoglio del Made in Italy in giro per il mondo.

 


Dalla Città dello Sport di Roma è partita così l’avventura, tra incredulità, stupore e non pochi applausi, della nuova creatura che lascerà in un senso o nell’altro il segno nella storia del cavallino ma non solo. Insomma toglietevi dalla testa la classica vettura del Cavallino Rampante, sportivissima, tutta stretta e spigoli, due posti «risicati» e al massimo uno strapuntino. No, qui siamo di fronte a un’altra cosa, un bestione che supera i cinque metri, con quattro poltrone comodissime modello maxi-suv e un livello di spazio e comfort mai visti prima su una Ferrari.
Lo stile della vettura è totalmente innovativo con cx bassissimo (solo 0,254) e una linea sinuosa continua che parte del muso allungato e arriva fino alla coda tronca con zero interruzioni e zone che possano interferire sull’aerodinamica. Per lo stile di Luce Ferrari si è avvalsa della collaborazione di LoveFrom, società del progettista britannico Jonathan Ive che, fino al 2019, è stato capo del design di Apple. Design applicato alla tecnologia all’ennesima potenza.

 


L'abitacolo punta su forme semplici, comandi fisici, display integrati e interazione ridotta all'essenziale, in controtendenza rispetto agli abitacoli dominati da grandi touchscreen. 
Impressionanti i numeri della nuova proposta di Maranello: oltre 1.000 cavalli di potenza in boost mode, 0-100 km/h in 2,5 secondi, velocità massima di 310 km/h e autonomia superiore a 530 chilometri. La batteria ha capacità lorda di 122 kWh, architettura fino a 880 Volt e potenza massima di ricarica di 350 kW. Monta quattro motori elettrici, due per asse, ognuno applicato a una ruota, con l'anteriore che sviluppa 210 kW e può essere disconnesso per aumentare l'efficienza, mentre il posteriore arriva addirittura a 620 kW. In modalità Performance Launch la coppia alle ruote raggiunge 8.000 Nm. 

 


E nel video pubblicato in questi giorni da Ferrari con Leclerc e Hamilton che si alternano alla guida della Luce in circuito, si vede tutta la dinamica e il divertimento di guida di un’auto di questo tipo: una Ferrari a tutti gli effetti con spunti «elettrici» pazzeschi, grandi frenate all’ingresso in curva e cambi di direzione di assoluto livello mentre i due piloti si aggrappano alle maniglie... nemmeno fossero su una giostra.
La Luce sarà prodotta a Maranello nell'e-building, il nuovo impianto inaugurato nel 2024 e pensato per gestire modelli termici, ibridi ed elettrici. Anche il prezzo è assolutamente esclusivo, a partire da 550 mila euro, ma nonostante questo ne sarebbe già state vendute mille e seicento unità: prime consegne a ottobre.