Us Open, notte stellare per Shelton e Alcaraz. Partita da record, ecco perché
Notte stellare quella sull'Arthur Ashe di New York, dove il campione Carlos Alcaraz - rientrato dall'infortunio al polso rimediato ad aprile - è stato sconfitto da Ben Shelton ai quarti di finale dell'ultimo torneo Slam degli US Open. In un'autentica maratona di 4 ore e 31 minuti, l'americano si è imposto sullo spagnolo in 5 set col risultato di 6-7(5) 6-1 6-3 1-6 7-6(8). Una sfida all'ultimo sangue, fatta di rincorse e contraddistinza però dal pieno equilibrio fra i due che, davanti a un pubblico in delirio, hanno dato spettacolo fino al tie-break finale.
Qualche problema di stomaco e un polso dolorante tra quarto e quinto set ha colpito Alcaraz, che a Flushing Meadows torna a perdere una partita Slam al quinto set dopo oltre quattro anni: lo score era di 15 vittorie e 1 sola sconfitta, rimediata contro Matteo Berrettini all'Australian Open 2026.
La partita non ha consegnato il biglietto a Shelton per passare alle semifinali, dove incontrerà il connazionale Frances Tiafoe, ma ha segnato un record assoluto davvero sui generis. Il match è infatti quello finito più tardi nella storia degli Us Open: le luci si sono spente alle 3:33 del mattino.
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