Sport, il Comitato olimpico revoca la sospensione e riabilita la Russia
A quasi tre anni dalla sospensione e in vista dei giochi di Los Angeles 2028, la Russia è stata riabilitata all'interno del Comitato olimpico. Dall'inizio della presidenza al Cio, Kirst Coventry aveva da subito aperto alla possibile reintegrazione di Mosca e ora il via libera è ufficiale: sanzione revocata e luce verde perché gli atleti russi tornino a competere a patto di "rispettare i requisiti antidoping previsti". Nell'ottobre 2023 la sospensione era stata adottata perché il Comitato olimpico russo (ROC) aveva ammesso fra le sue Federazioni riconosciute anche quelle dei territori ucraini che erano stati annessi dal Cremlino, condizione ora venuta meno. "La nostra strategia è quella della neutralità e siamo stati chiari ma vogliamo dare a tutti gli atleti la possibilità di gareggiare ai Giochi Olimpici senza che siano responsabili dei comportamenti dei governi", ha sottolineato Coventry.
Restano comunque dei paletti, almeno per quanto riguarda inno e bandiera. "Andremo a rivedere in futuro i protocolli sulla bandiera e sull'inno, intanto ci siamo concentrati sul loro ritorno alle competizioni - ha detto ancora a riguardo la presidente del Cio - Gli atleti verranno testati prima di rientrare nel programma sportivo, seguendo il protocollo dell'ITIA e questo è ciò che faremo dal nostro lato".
Fra le restrizioni, anche quella di non organizzare eventi Cio in Russia. La posizione di condanna sull'invasione all'Ucraina, ci tengono a precisare da Losanna, resta comunque "invariata". Mosca esulta alla notizia.
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